Ridotta in schiavitù per farla prostituire, due arresti

BARI di Redazione AntennaSud

 

Agenti del commissariato di Gallipoli, insieme a poliziotti della Squadra mobile di Bari,  hanno arrestato una coppia di cittadini romeni accusata di aver ridotto in schiavitù una loro connazionale per costringerla a prostituirsi attraverso percosse e minacce ai suoi danni e nei confronti della figlia, collocata in un orfanotrofio in Romania.

In carcere, su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Bari Sergio Di Paola, sono finiti Vasile Ursaciuc, di 43 anni, e Maria Nicoleta Ferrari, di 40 anni. Secondo quanto accertato dalla polizia, anche sulla base di una denuncia sporta dalla vittima alla questura di Taranto il 27 ottobre 2015, la giovane, a cui era stata sottratta la carta d'identità per evitare che potesse fuggire, era giunta in Italia lo scorso anno con la promessa da parte di Vasile e Sergiu Ursaciuc, rispettivamente padre e figlio, di effettuare alcuni lavori come badante presso una persona anziana, lavoro per il quale avrebbe dovuto percepire 1.000 euro.  Giunta in Italia, invece, la donna era stata ospitata in un appartamento fatiscente a Bari in cui abitavano i due uomini e la Ferrari, era stata costretta a prostituirsi a Bari e a Taranto e a consegnare il ricavato delle prestazioni sessuali ai connazionali, che le lasciavano cinque euro al giorno per comprare qualcosa da mangiare. Nell'estate del 2015 la giovane era stata costretta a prostituirsi a Gallipoli, dove la coppia di connazionali si era trasferita, e a Taranto. Avviati gli accertamenti dopo la denuncia della giovane, nei confronti di Ursaciuc e Ferrari è stato firmato il provvedimento restrittivo, e i due sono stati rintracciati a Gallipoli.