Tersan ferma per 30 giorni, si cercano impianti di compostaggio

BARI di Redazione AntennaSud 

 

L'impianto di compostaggio Tersan di Modugno  non potrà trattare per un mese la frazione di organico dei rifiuti urbani di numerosi comuni pugliesi. Lo ha stabilito la Regione Puglia dopo che l'Arpa ha evidenziato da parte di Tersan il superamento dei limiti delle emissioni odorigene previsti da una legge regionale.

Il provvedimento, che avrà effetto da lunedì 25 luglio, obbliga la Tersan Puglia a mettere in atto tutte le azioni necessarie a rispettare i limiti delle emissioni odorigene. Lo aveva già fatto in passato ma senza ottenere alcun riscontro. Lo 'stop' sta inevitabilmente provocando riflessi negativi, poichè è necessario in queste ore cercare, finora i risultati sono stati vani, impianti fuori regione a cui inviare i rifiuti.  Il dirigente della sezione Rifiuti e bonifiche della Regione, Gianni Scannicchio, ha spiegato che il provvedimento ha di fatto già bloccato il ricevimento dei rifiuti da parte della Tersan. "Ma la Regione non sta lasciando soli i Comuni e sta supervisionando l'emergenza: lunedì prossimo è stato convocato un nuovo incontro ma nel frattempo è stata inviata una richiesta Consorzio italiano compostatori per conoscere la disponibilità di altri impianti fuori regione. Si attende dunque una risposta tempestiva. A quanto si apprende, gli altri quattro impianti che in Puglia trattano l'organico hanno già evidenziato le loro difficoltà a trattare altri rifiuti pugliesi. "Si tratta di impianti privati che in alcuni casi ricevono già rifiuti di altre regioni". Se la Tersan non rientrerà nei limiti imposti entro un mese, il provvedimento regionale, il secondo dallo scorso aprile, sarà prorogato. Un altro possibile scenario potrebbe essere una sospensiva del provvedimento regionale da parte del Tar, sia pure per qualche giorno.