Pizzo a commercianti del quartiere Carrassi di Bari, 4 arresti nel clan Diomede

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Dalla fornitura settimanale di carne e pesce a quella annuale di occhiali da sole, fino al catering gratuito per l'inaugurazione di un centro scommesse. Imponevano di tutto ai commercianti del quartiere Carrassi di Bari, 4 esponenti del clan Diomede, che ora sono finiti in manette.

Imponevano ai commercianti del mercato rionale del quartiere Carrassi di Bari l’acquisto di prodotti di consumo ad un prezzo maggiorato e di bassa qualità. Gli ambulanti del mercato di Santa scolastica in pratica dovevano comprare da esponenti del clan Diomede carta, scatole, ghiaccio e buste, tutti prodotti per il confezionamento del cibo a prezzi più alti, nonostante fossero di cattiva qualità. Estorsione aggravata ed evasione dagli arresti domiciliari. Sono le accuse contestate al boss Franco Diomede, Giovanni Sedicina, Vito Magistro e Francesco Ungredda che sono finiti in manette. 

I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della squadra mobile dopo aver acquisito alcune informazioni sulla loro attività estorsiva nei confronti degli ambulanti. L'operazione è il seguito di analoghe attività concluse il 18 febbraio e il 7 luglio scorso con l'esecuzione di due distinte ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 7 persone; tra queste due sono destinatarie anche della nuova misura restrittiva. Convocati i commercianti in Questura, c'è chi ha collaborato, chi invece ha opposto 'un muro di omertà', come ha spiegato il capo della mobile Luigi Rinella. L'operazione, coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, costituisce una prosecuzione di quella che a febbraio avevano portato in carcere il boss Diomede, sempre con l'accusa di estorsione. Giovanni Sedicina, nel giugno scorso, nonostante fosse ai domiciliari, si è presentato al mercato, minacciando un commerciante che aveva espresso dubbi sulla qualità delle buste. "