Ciclo rifiuti in Puglia, il ddl che istituisce una Agenzia unica non piace a tutti

BARI di Redazione AntennaSud

 

 

L'annoso problema dei rifiuti in Puglia. La quinta commissione del consiglio regionale ha illustrato le novità, contenute in un disegno di legge, per una nuova governance della gestione del ciclo dei rifiuti in Puglia.

In Puglia nascerà l'Agenzia regionale per il servizio di gestione dei rifiuti, con personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia tecnico-giuridica, amministrativa e contabile. Sarà compito dell'Agenzia provvedere all'attuazione del piano regionale di gestione dei rifiuti, determinare le tariffe per l'erogazione dei servizi, controllare i livelli generali del servizio e gli standard di qualità e disciplinare i flussi di smaltimento. "Una nuova governance della gestione del ciclo dei rifiuti che possa portare a compimento il piano regionale vigente e che possa comunque realizzare definitivamente tutta l'impiantistica per la chiusura del ciclo dei rifiuti". Queste le finalità del disegno di legge in materia del ciclo dei rifiuti, illustrate dall'assessore regionale alla Qualità dell'ambiente, Domenico Santorsola, nella quinta commissione del consiglio regionale, che ha iniziato l'esame del ddl approvato giovedì scorso dalla giunta. Tra le novità, oltre alla Agenzia c'è anche l'individuazione dell'ambito territoriale ottimale nell'intero territorio regionale. I lavori della Commissione, presieduta da Filippo Caracciolo riprenderanno venerdì 22 luglio. Gli esponenti dei sindacati Cisal, Uil e Cgil hanno evidenziato la mancanza nel ddl del riferimento alle clausole sociali per i dipendenti. I movimenti cittadini dei comuni di Grottaglie (Taranto) e Cavallino (Lecce) e il Movimento Rifiuti Zero hanno espresso invece contrarietà alla creazione di un'agenzia unica. Anche Isde Italia ed Italia Nostra Sud Salento hanno sollevato perplessità sull'utilità dell'Agenzia. Il Comitato Bene Comune di Taranto ha sottolineato il rischio di congestione degli impianti attivi e di un aggravio dei costi di trasporto dei rifiuti. Infine l'Arpa ha indicato l'esistenza di criticità importanti nell'attuale gestione dei rifiuti, auspicando una effettiva revisione della governance. Il disegno di legge non piace alle opposizioni di centrodestra e del Movimento 5 Stelle. "Un ddl raffazzonato, poco comprensibile e - secondo il capogruppo dei Conservatori e riformisti, Ignazio Zullo - contraddittorio in più passaggi, che accentra tutto nelle mani di un commissario scelto da Emiliano premuroso di esautorare da ogni scelta qualsiasi altro livello istituzionale". "Un anno di immobilismo della Giunta regionale - aggiunge il capogruppo di Forza Italia, Andrea Caroppo – ha determinato l'ormai conclamata emergenza rifiuti ed a questo punto il dubbio è che sia stata una crisi voluta e ricercata da parte di Emiliano, per imprimere oggi fretta e compiere un colpo di mano utile solo al consolidamento del potere". Da parte sua il capogruppo del M5S, Antonio Trevisi evidenzia che "il nuovo sistema di gestione non serve assolutamente ad uscire da questa fase di emergenza e demanda ad altri la risoluzione dei problemi. Alle opposizioni replica il capogruppo del Partito Democratico, Michele Mazzarano: "Con questo ddl stiamo cercando di arginare l'emergenza e di offrire una bussola ai Comuni. I tempi sono brevi perché l'emergenza incalza".