Fse: chiesto il processo per Fiorillo

BARI di Redazione AntennaSud

 

La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per Luigi Fiorillo, ex amministratore unico delle Ferrovie Sud Est, accusato di dichiarazione infedele ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

 Negli anni 2008-2009, quando Fiorillo era ancora amministratore di Fse, azienda  oggi commissariata, le verifiche dell'Agenzia delle Entrate incrociate con gli accertamenti della Guardia di Finanza avrebbero fatto emergere alterazioni delle scritture contabili per un totale di oltre 3 milioni 400mila euro. In particolare l'indagine, coordinata dal pm Marcello Quercia, ha rivelato dichiarazioni di passivi fittizi per circa 3 milioni di euro, con relativa evasione di Ires per 800mila euro, e false fatture pari a 420mila euro emesse dallo studio legale dell'avvocato romano Angelo Schiano (indagato con Fiorillo e altri due professionisti in un'altra indagine per peculato, abuso d'ufficio e truffa relativa agli sprechi di Fse). Le false fatture riguarderebbero consulenze relative ai lavori per l'interramento della linea ferroviaria di Novoli con soppressione del passaggio a livello.    L'udienza preliminare per il rinvio a giudizio di Fiorillo si celebrerà dinanzi al gup del Tribunale di Bari Francesco Pellecchia. È attualmente in corso un'altra udienza preliminare in cui Fiorillo è imputato per truffa con altre 6 persone, con riferimento all'acquisto e alla ristrutturazione di 52 treni, mentre sui presunti sprechi e consulenze d'oro l'indagine è ancora in corso.