Il racconto dei soccorritori: "Ricordo solo tanti morti, ciò che ho visto è indescrivibile"

"Credetemi: quello che hanno visto i miei occhi e toccato le mie mani è indescrivibile. Oggi siamo qui per stare vicini alle famiglie. Siamo qui col cuore". Lo ha detto ai giornalisti un vigile del fuoco intervenuto il giorno della tragedia nelle campagne tra Andria e Corato parlando all'ingresso del palasport dove si celebrano i funerali di 13 delle 23 vittime. Il soccorritore spiega: "Adesso arriverà tutta la squadra. Ringrazio tutti quelli che si sono messi a disposizione". "Un nodo in gola - conclude – ecco cosa mi rimane". "Ricordo solo tanti morti, tanti morti". Non ce la fa a parlare il vigile del fuoco della squadra intervenuta per prima sul luogo del disastro. "Appena arrivati abbiamo visto persone che sembravano zombie - dice il caposquadra - poi abbiamo cominciato a tirare fuori persone vive dalle lamiere". "Ma dopo - conclude un altro vigile - è stata solo una conta di morti". "Ho tanti ricordi belli con lui e voglio ricordarlo così. Non in quella bara". A parlare è un amico di Francesco Tedone, di 17 anni, morto con altre 22 persone nell'incidente ferroviario avvenuto il 12 luglio in Puglia. L'amico di Francesco sta partecipando ai funerali di 13 delle 23 vittime che si tengono al palasport di Andria, anche se le esequie del suo amico si celebreranno nel pomeriggio a Corato.