Disastro ferroviario, il giorno dell'addio ad Andria quando anche il cielo ha deciso di piangere

Sono cominciati al Palasport di Andria i funerali di 13 delle 23 vittime dello scontro tra treni avvenuto il 12 luglio scorso. In prima fila il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio e il governatore della Puglia Michele Emiliano. Sono anche presenti il capo della Polizia Franco Gabrielli e il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi. 

Il presidente della Repubblica,  Sergio Mattarella, è giunto nel Palazzetto dello sport di Andria dove si è fermato per qualche minuto in raccoglimento dinanzi alle bare delle vittime del disastro ferroviario. Mattarella ha poi raggiunto i parenti che sono seduti nelle prime file per stringere le mani e rivolgere una parola di conforto a ciascuno di loro. La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha abbracciato e salutato uno per uno i parenti delle vittime. Sotto la pioggia battente migliaia di persone hanno atteso in coda per poter entrare. Ai funerali di Andria anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Sono presenti con i gonfaloni i sindaci dei vari Comuni delle province di Bari e della BAT. Ai lati dell'altare sono state deposte decine di corone di fiori inviate dalle massime istituzioni dello Stato e locali.  La messa è celebrata dal vescovo di Andria, Canosa e Minervino, mons. Luigi Mansi, con i parroci di tutte le comunità colpite dalla strage.  "Oggi anche il cielo ha deciso di piangere". Così il sindaco di Bari e sindaco della Città metropolitana Antonio Decaro, che partecipa ai funerali poco prima di raggiungere Andria ha partecipato ai funerali di uno dei due cittadini baresi deceduti durante l'incidente: alle 10, nella chiesa di Sant'Antonio, si è infatti tenuto il funerale di Enrico Castellano. Alle 13.30, sempre a Bari, nella chiesa del Redentore, verrà dato l'estremo saluto a Nicola Gaeta.  Sono tanti i giovani che affollano il Palasport. I ragazzi si stringono in abbracci e si sostengono tra loro. Non ci sono soltanto i parenti e i conoscenti delle vittime ma anche numerose persone che hanno affrontato la pioggia battente pur di essere accanto ai familiari delle persone decedute. All’interno del Palasport ci sono circa 5.000 persone.