Incidente ferroviario: questa sera Renzi sul luogo della tragedia. La notizia apre le prime pagine dei media internazionali, gara di solidarietà a Barletta per

  Il premier Matteo Renzi sarà, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, in serata in Puglia colpita dalla tragedia dello scontro tra treni sulla tratta Andria-Corato. Il gravissimo incidente dove hanno perso la vita almeno 20 persone, irrompe su tutti i siti dei media internazionali, diventano l'apertura della Cnn international, di Le Figaro, di El Pais e della Suddeutsche Zeitung. In primo piano anche su Bbc, sul New York Times, il Washington Post e i britannici Guardian, Telegraph e Mirror. In evidenza anche sul sito di Al Jazeera. 

Diverse ambasciate, fra cui quella canadese, della Gran Bretagna e della Moldavia, stanno chiamando Asl e prefetture per avrete notizie delle condizioni di persone straniere a bordo dei treni convolati nello scontro di questa mattina, fra Corato e Andria. Quei treni portano, infatti, anche all'aeroporto di Bari.  "Faremo una commissione di indagine": lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, andando via dal luogo del disastro ferroviario. "Il bilancio - ha aggiunto - è in evoluzione. Non sappiamo quali siano state le cause dello scontro, che è stato violentissimo".  "Siamo vicini - ha detto ancora il ministro - alle famiglie delle vittime. Adesso mi reco in Prefettura per organizzare il da farsi. Esprimo un grazie agli operatori di soccorso".  "Al momento la situazione è tranquilla: i pazienti non sono in immediato pericolo di vita. Abbiamo sei persone ricoverate mentre altre due, con fratture cervicali, dovranno essere trasferite per essere operate". Lo dice un medico chirurgo in servizio nell'ospedale di Barletta, dove sono anche arrivati i parenti dei feriti.  "Li abbiamo sistemati tutti insieme - spiega - e con loro adesso ci sono gli psicologi". Il medico precisa che arrivano soprattutto "giovani pazienti donne" e sottolinea poi che moltissime persone hanno risposto alla richiesta di donare sangue in ospedale, creando anche qualche problema organizzativo. "Sono arrivate in massa persone che volevano donare sangue - riferisce - i centralini sono stati intasati e ci sono almeno 100 persone in fila al pronto soccorso pronte a dare aiuto".