Barletta, costretta a prostituirsi si "salva" fuggendo dalla finestra

BARLETTA di Redazione AntennaSud

 

Storia di segregazione e sfruttamento da Barletta. Vittima una giovane donna romena, privata dei documenti, picchiata e tenuta prigioniera in casa da un connazionale 35enne. Per mesi è stata obbligata a prostituirsi, finché non è fuggita calandosi dalla finestra.

Privata dei documenti, picchiata e segregata in casa, una donna romena è stata costretta a prostituirsi per mesi subendo quotidianamente violenze, fino a quando è riuscita a fuggire calandosi dalla finestra e rifugiandosi nell'appartamento del piano inferiore dove, chiusa in un armadio, ha atteso l'arrivo della polizia.

Il suo aguzzino, un connazionale di 35 anni, è stato arrestato. E' accaduto a Barletta. La donna, approfittando del fatto che dopo avere chiuso a chiave la porta d'ingresso l'uomo si era addormentato, si è calata al piano di sotto aggrappata a un tubo del gas. Una volta dentro, terrorizzata, ha bloccata la porta, già chiusa dall'esterno, con un ferro, e si è nascosta nell'armadio.

A dare l'allarme è stata la padrona di casa la quale, rientrando e trovando la porta bloccata, ha creduto che ci fossero i ladri e ha chiamato la polizia. Gli agenti hanno forzato la porta, trovando la donna nell'armadio. Una volta liberata è stata scortata dagli agenti, incontrando per strada il suo sfruttatore che la stava cercando. L'uomo le ha intimato di non parlare, ma la donna ha denunciato tutto agli agenti una volta al sicuro al commissariato di polizia.

Il 35enne romeno è stato arrestato con l'accusa di sequestro di persona, minacce e sfruttamento della prostituzione. Nell'appartamento in cui segregava la donna gli agenti hanno trovato, tra l'altro, due carte di identità romene, una intestata alla donna salvata e l'altra ad un'altra cittadina romena, che erano state nascoste dietro un mobile del bagno.