Commissione antimafia regionale, accordo bipartisan su proposta di legge

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Con l'audizione dei rappresentanti delle Camere penali pugliesi, del procuratore aggiunto di Bari, Lino Giorgio Bruno, e del sostituto procuratore della Dda di Bari, Renato Nitti, si è concluso il percorso di ascolto nella VII Commissione del Consiglio regionale della Puglia, sull'istituzione di una Commissione d'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose ed il contrasto alle forme di attività corruttiva.

Dalla prossima seduta  sarà avviato l'esame delle due proposte di legge, una a firma del Movimento 5 Stelle in merito alla Istituzione di una Commissione d'indagine e di inchiesta sulle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata nel territorio regionale, in particolare sul cosiddetto fenomeno eco-mafioso e l'altra a firma del consigliere Sabino Zinni della lista "Emiliano Sindaco di Puglia" per la "Istituzione di una Commissione Speciale di studio e di indagine per la promozione della cultura della legalità  ed il  contrasto a  forme di attività corruttiva". Su entrambe è arrivata la richiesta da parte del procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, di unificare ed integrare le due proposte di legge, creando un'unica Commissione d'inchiesta la cui istituzione è stata accolta positivamente dalla maggioranza di centrosinistra e dalle opposizioni. Allo stesso tempo sarà fondamentale lavorare sul fronte della promozione della cultura della legalità per combattere i fenomeni corruttivi". Tutti d'accordo quindi sulla proposta di dar vita ad una Commissione permanente che si occupi di recuperare il compito di controllo e vigilanza della Regione nei settori più sensibili, ovvero dell'ambiente e della sanità". Ben vengano iniziative per l'istituzione di una commissione d'inchiesta che vigili sulle possibili infiltrazioni malavitose nel ciclo dei rifiuti, ma anche in tutte le forme di corruttela.