Sanità, dati epidemiologici: il M5S se li cerca da solo e attacca Emiliano

BARI di Redazione AntennaSud 

 

All’inizio di questa settimana una delegazione del M5S ha incontrato la direttrice dell’osservatorio epidemiologico regionale, la professoressa Germinario, che ha consegnato il rapporto  sullo stato di salute della popolazione pugliese negli ultimi cinque anni. Non si è trattato di un incontro casuale, ma che ha un collegamento diretto col tanto discusso piano di riordino ospedaliero, il quale, secondo i pentastellati dovrebbe essere costruito sulla base delle reali necessità della popolazione. 

Basare le scelte sanitarie sui dati epidemiologici e non sui freddi calcoli ragioneristici è un modo di affrontare il nodo della sanità regionale  che può dare risultati concreti in termini di miglioramento della spesa e di maggiore efficienza e qualità del servizio. Il M5S Puglia si è attivato in questo periodo per recuperare i dati forniti dagli uffici regionali, e solo qualche giorno fa, gli stessi consiglieri componenti della Commissione Sanità hanno incontrato anche il dott. Ungaro responsabile dell’Ares. Nel corso dell’incontro istituzionale con la direttrice dell’osservatorio epidemiologico regionale la prof.ssa Cinzia Germinario , è stata consegnata la relazione sullo stato di salute della popolazione pugliese degli anni 2006-2011, una analisi che viene prodotta ogni cinque anni. Si tratta di dati su cui dovrebbero basarsi tutte le scelte politiche sanitarie. Purtroppo – precisano i penta stellati - nonostante le continue richieste l’assessore alla Salute Michele Emiliano, continua a gestire la sanità regionale “alla cieca” senza tener conto dei dati epidemiologici e della domanda di salute del territorio, oltre alle liste d’attesa. Insomma i pilastri su cui dovrebbe basarsi la riprogettazione del sistema sanitario regionale. Le conseguenze disastrose di questo sistema di gestione superficiale – dicono ancora i consiglieri del Movimento 5 Stelle -  sono sotto gli occhi di tutti. Ed era stato questo uno dei punti cardine dell’opposizione  al piano di riordino ospedaliero varato dalla giunta Emiliano. Conoscere i dati epidemiologici permetterebbe un nuovo punto di vista e di approccio rispetto agli investimenti e magari anche ai tagli che stanno riguardando il comparto sanitario.