Valenzano, beni confiscati: firmato protocollo con Ciheam e Università di Bari

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Un distretto locale della innovazione sociale, un sistema integrato tra ricerca e sperimentazione, imprese e cittadini  per un nuovo modo di concepire il bene comune, gli spazi della comunità, la città metropolitana di Bari. Il protocollo firmato questa mattina a Valenzano, nel palazzo di Città, tra varie istituzioni è il primo ed unico nel suo genere. 

Favorire un processo partecipativo e di co-progettazione in risposta a bisogni sociali e alle sfide delle comunità locali attraverso la valorizzazione dei beni comuni stimolando la cittadinanza attiva e l’emersione di risorse latenti e scarsamente utilizzate. Un modello primo ed unico nel suo genere che configura una modalità operativa fra Ente locale, organismi di ricerca e  Associazione di imprese. Questo l'obiettivo dell'accordo tra enti che si realizza attraverso un un protocollo d’intesa fra Comune di Valenzano, Università degli Studi di Bari, il Ciheam – Istituto Agronomico Mediterraneo  di Bari e  L’Alleanza delle Cooperative Italiane, coordinamento pugliese costituito dalle Associazioni più rappresentative della cooperazione (AGCI, Confcooperative, Legacoop). Il progetto nasce da un’iniziativa del nodo del  Comune di Valenzano dell’ Antenna PON, quale componente della rete regionale in ricerca e innovazione in Puglia  in attuazione e sperimentazione  della rete dei nodi informativi previsti dalla strategia di comunicazione del  Pon Ricerca e Innovazione 2014-2020 . Una prima risposta sarà nel campo della agricoltura sociale innovativa, che porterà verso la sperimentazione nel settore agroalimentare  per una migliore salvaguardia del “bene salute”, su terreni sottratti alla mafia e consegnati  al comune di Valenzano, ma anche su altri terreni messi a disposizione dei privati. Il risultato sarà la costituzione di una cooperativa di giovani che metterà a “valore” i risultati della ricerca e le competenze messe a disposizione dal partenariato. Un accordo e un modello di innovazione sociale aperto a tutti i contributi del territorio, inclusivo rispetto ad altre istituzioni che ne condividono la finalità.