Lecce: psicologa 32enne trovata morta, forse è stata uccisa, un indagato

LECCE di Redazione AntennaSud

 

 

Svolta nelle indagini sulla morte della psicologa di Lecce Virginia Quaranta avvenuta il 18 giugno scorso. Forse non è morta per cause naturali, ma potrebbe essere stata vittima di omicidio.

Quella che dapprima sembrava fosse morte naturale, potrebbe invece rivelarsi un assassinio. C'è una svolta nelle indagini sulla morte della psicologa Virginia Quaranta, la 32enne originaria di Diso, nel Salento, trovata cadavere nel suo appartamento di viale Rossini a Lecce il 18 giugno scorso. Il pubblico ministero Francesca Miglietta ha iscritto il nome di un uomo nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario. Lui, un cinquantenne del basso Salento. Un professionista stimato, oltre che padre, si dice però "assolutamente estraneo", "io con questa tragedia - continua - non ho nulla a che fare". Per ora l’iscrizione nel registro degli indagati si deve ritenere un atto dovuto in vista dell’accertamento tecnico irripetibile. Il magistrato è in attesa sempre degli esiti dell’autopsia e degli esami tossicologici disposti sul corpo della psicologa affidati ad uno specialista del ramo.Il decesso di Virginia Quaranta sarebbe avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 giugno scorso. Il cadavere è stato scoperto la mattina successiva. La psicologa era attesa dai colleghi di lavoro a un convegno ma il suo telefonino squillava a vuoto. Così alcuni amici hanno raggiunto l’elegante appartamento in viale Rossini in cui la psicologa viveva ormai da anni. La giovane è stata trovata cadavere sul letto. Era morta già da qualche ora. Per terra e sui comodini della stanza erano stati lasciati referti medici e scatole di farmaci. Un disordine anomalo, apparentemente inspiegabile che ha irrobustito i sospetti negli inquirenti. Nell’immediatezza il pubblico ministero ha disposto il sequestro dei due telefonini della donna mentre la salma della giovane psicologa è stata trasferita alla camera mortuaria dell’ospedale «Vito Fazzi». L'uomo indagato, era stato l'ultimo a vederla. Per questo era necessario effettuare una serie di accertamenti sui telefoni e i computer di Virginia in attesa di ottenere i risultati tossicologici dell'autopsia in corso.  Sul corpo di Virginia non c'è nessun segno di violenza, dice il medico legale Alberto Tortorella, Resta da capire, però, cosa abbia causato la morte della ragazza. Da anni conviveva con una malattia grave, cronica ma di per sé non letale. Due restano quindi le ipotesi: la prima morte naturale, la seconda l'assassinio. Per ora di certo c'è solo il massimo il riserbo degli investigatori.