Appalti sospetti, indagini della Procura di Bari per la raccolta dei rifiuti

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Indagini sono in corso da parte della Procura della Repubblica di Bari sull'affidamento degli appalti per lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti alle società incaricate dalle pubbliche amministrazioni pugliesi. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe, durante la presentazione del rapporto di Legambiente, 'Ecomafia 2016'.

I rifiuti sono sempre stati una grande business dietro il quale si sono sempre celati affari sporchi o poco puliti, con annessa l'inevitabile infiltrazione dei clan malavitosi. Un fenomeno che si annida tra le pieghe di appalti poco trasparenti e da un sistema che spesso è incardinato nelle pubbliche amministrazuioni e in particolare negli enti locali. Ilrapporto Ecomafia di Legambiente mostra dati e cifre che sono solo la punta dell'iceberg ma in realtà molto altro ancora ci sarebbe da scoprire. Sull'argomento è intervenuto il procuratore generale Volpe il quale a margine dell'incontro ha spiegato che "l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione, aveva segnalato che ci sono stati dei ritardi e degli inadempimenti da parte della Regione e di molte amministrazioni comunali che avevano rinnovato gli appalti per lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti. Ma su questo nulla da aggiungere in quanto è materia di indagini attualmente in corso. Il punto di partenza - ha spiegato il sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia Renato Nitti - è il sospetto che vi siano infiltrazioni criminali nelle società che si occupano della gestione dei rifiuti "Questo - ha sottolineato – è il dato che occorre accertare". Nitti ha aggiunto che ci sono anche indagini sul traffico illecito di rifiuti e una "serie di alte indicazioni su cui non è possibile dettagliare meglio perché attengono al problema della gestione degli appalti in materia di rifiuti".