Grottaglie, il paese in piazza contro la chiusura estiva di Ostetricia

TARANTO di Redazione AntennaSud 

 

Per protestare contro il piano di emergenza estivo adottato  dall'Azienda sanitaria locale di Taranto, ieri è partito lo stop ai ricoveri per il reparto di Ostetricia dell'ospedale San  Marco di Grottaglie e la trasformazione del pronto soccorso in Punto di primo intervento.  Alcuni cittadini comprese donne incinta, si sono incatenati davanti alla struttura. 

Davanti ai cancelli dell'ospedale di Grottaglie a protestare c'è Michele Santoro il candidato sindaco della coalizione di centrodestra sconfitta al ballottaggio del 19 giugno scorso.  Tra i rappresentanti del Comitato spontaneo per la difesa dell'ospedale, diverse donne in stato di gravidanza che non potranno più partorire nel presidio ospedaliero della città ma dovranno necessariamente recarsi nel capoluogo jonico. Tutti incatenati per protestare contro il piano di emergenza estivo adottato in maniera provvisoria dall'Azienda sanitaria locale di Taranto, partito ieri con lo stop ai ricoveri per il reparto di Ostetricia del San Marco di Grottaglie, e cosa ancor più grave l'anticipazione dei tagli rientranti nel piano di riordino che prevedono la trasformazione del pronto soccorso in Punto di primo intervento. Sul posto anche il primo cittadino, Ciro D'Alò. Intanto per questo pomeriggio nel Comune jonico è stata proclamata una grande manifestazione  alle 18 davanti all’ingresso del nosocomio grottagliese. L'invito rivolto dal comitato a tuttii cittadini è di scendere in strada per manifestare contro la chiusura dell'ospedale. Ieri in serata, dopo la protesta scoppiata in mattinata, il Direttore Generale dell’ASL ha comunicato, per iscritto, le decisioni di cui aveva già dato conto nella riunione in prefettura. Ha ribadito l’attivazione del Piano estivo dell’emergenza sanitaria per i mesi di luglio, agosto e settembre. Nella lettera indirizzata al Sindaco D’Alò indica che il punto nascita sarà sospeso. E quindi per tale motivo nessuno spostamento di attrezzature sarà effettuato nel periodo indicato. Quindi il punto nascita chiude per  tre mesi. Le gestanti e le puerpere troveranno posto nel reparto del S.S. Annunziata a Taranto, dove, scrive la Asl, sarà garantita l’assistenza neonatologica e rianimatoria h24.