Duello Emiliano - Renzi, una stucchevole "manfrina"

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Rapporti sempre più tesi fra il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano e il premier Matteo Renzi. Ieri non sono mancate le polemiche in occasione della direzione nazionale del partito democartico. 

 

 

In italiano si chima "manfrina", il rapporto di odio amore fra Renzi ed Emiliano è diventato per molti aspetti stucchevole, peraltro inutile e dannoso per la Puglia e per i cittadini pugliesi. I tempi di braccio di ferro sono finiti così come gli spinaci, e la dimostrazione di forza non fa che accrescere il disinteresse per la politica e nelle guerre interne di partito delle quali gli italiani ne hanno piene le tasche. L'ultima occasione ce la fornisce la direzione generale del Partito democratico svoltasi ieri a Roma durante la quale il governatore pugliese e il neo segretario regionale Marco Lacarra, non hanno certo trovato al loro arrivo il tappeto rosso rispetto ad una valutazione complessiva sull'esito delle recenti amministrative. In particolare un passaggio del premier rivolto a Emiliano e Lacarra:  non mi pare che il Pd pugliese possa essere considerato in linea con quello nazionale e non mi pare che in questo passaggio elettorale il Pd pugliese abbia avuto risultati dissimili da quello nazionale. Chi ha avuto orecchie per ascoltare ha compreso perfettamente la stoccata di Renzi nei confronti del Gladiatore che ha ormai la fedina penale macchiata per via delle trivelle e del decreto sulla buona scuola. Dalle nostre parti si dice che Emiliano ha la strada segnata. In direzione tutti lo guardano come un marziano. E quando Emiliano sostiene che tutte le liste civiche che hanno vinto sono ispirate dalla sua maggioranza, i palloncini si alzano in aria come nelle feste patronali e nelle sagre di quartiere. Del resto lo stesso governatore ammette che è inutile partecipare a Direzioni che si trasformano in sceneggiate. E che chi vuole battere Renzi lo deve fare all'interno del partito. Certo, qualcuno comincia a pensarlo ma escludiamo che in questa direzione Emiliano avrà un futuro politico.