Dacca, l'imprenditore sfuggito al massacro è bitontino: "Ora sarò razzista"

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Gennaro Cotugno, imprenditore tessile bitontino da tre anni in Balgaldesh, doveva essere al ristorante della strage di Dacca la sera del primo luglio. Non si andò perché stava poco bene e questo gli ha salvato la vita, ma in un primo momento era stato dato per disperso. Nelle prossime ore rientrerà in Puglia. All'Ansa dice: "Probabilmente non tornerò mai più in Balgladesh".

Salvato da un malore passeggero, che gli ha impedito di andare in quel ristorante che venerdì scorso è diventato teatro dell'orrore e della follia tragata Isis. Gennaro Cotugno, pugliese di Bitonto, è l'imprenditore dato per disperso nella strage di Dacca del primo luglio. All'Ansa ha raccontato che quella sera anche lui sarebbe dovuto essere "nel ristorante dov'è avvenuta la mattanza: l'Holey Artisan Bakery, a Dacca, è frequentato molto dagli italiani perché fanno pane fresco ed è uno dei pochi posti dove si mangia in maniera decente. Io e un altro italiano siamo salvi perché stavamo poco bene e abbiamo preferito rimanere a casa".  L'imprenditore bitontino da tre anni ha trasferito in Bangladesh la sua azienda tessile. In un primo momento era stato dato per disperso perché si pensava si trovasse anche lui nel ristorante della strage. Ora Gennaro sta rientrando a Bitonto e dice che a Dacca, "probabilmente, non tornerà mai più". "Li aiutiamo e li sovvenzioniamo dal 1970 e questo è il ringraziamento che abbiamo". "Non sono mai stato razzista - dice - ma dopo questo episodio credo che lo diventerò". "La mia famiglia, ho tre bellissimi figli - spiega Gennaro - mi ha chiamato preoccupata per avere mie notizie. Li ho rassicurati e poi ho chiamato la Farnesina per avvisare che stavo bene".  Nella notte del primo luglio, alle 21.20 locali, sette terroristi hanno fatto irruzione nel ristorante della capitale bangladese Dacca e hanno aperto il fuoco. Dopo aver lanciato alcune granate hanno preso in ostaggio alcune decine di persone e hanno ucciso due poliziotti durante una sparatoria con le forze dell'ordine. Venti stranieri, nove dei quali italiani, sono morti durante l'attacco. Uno dei terroristi è stato catturato e tredici ostaggi sono stati liberati.