Omicidio stradale, tornano liberi i conducenti dei mezzi

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Tornano liberi i conducenti delle due auto che si sono scontrate lunedì scorso a Bari causando la morte del 21enne Carmine Sibilano. Il gip del Tribunale di Bari Francesco Agnino ha convalidato gli arresti in flagranza eseguiti dopo l'incidente per il reato di omicidio stradale ma ha rigettato la richiesta di applicazione della misura cautelare.

 

Il pm Angela Maria Morea, che coordina le indagini sull' incidente, contestava ai due conducenti gravi violazioni al codice della strada tali da giustificarne l'arresto ai domiciliari. In particolare, come evidenziato dalla prima ricostruzione fatta dalla polizia municipale, le cause dello schianto sarebbero state la velocità sostenuta, l'imprudenza in prossimità di un incrocio con semafori non funzionanti e la mancata precedenza. Nell'udienza di convalida dinanzi al gip entrambi i conducenti hanno negato l'elevata velocità e hanno spiegato come si sarebbe verificato l'incidente, verificatosi poco dopo le 22 in via Amendola. La Lancia Musa a bordo della quale viaggiava la vittima, oltre a due donne e una bambina di 2 anni rimaste ferite, si è scontrata - secondo la Procura non dando la precedenza - con una Smart che proveniva da via Omodeo. L'esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità saranno accertate dalle consulenze tecniche ma, per il momento, il giudice non ha ritenuto che sussistessero le esigenze cautelari per tenere i due ai domiciliari. A entrambi i conducenti sono stati comunque sequestrati i mezzi e ritirate le patenti di guida.