Matera: manca poco alla festa della Bruna, tra sacro e profano

MATERA di Redazione AntennaSud

 

 

Domani a Matera si celebra la edizione numero 627, della festa della Bruna. La protettrice della città di Matera, viene venerate e celebrata con un rito ormai conosciuto a tutti.

Ormai manca poco al 2 luglio, data storica per Matera che celebra la tanto attesa, quanto secolare festa della Madonna della Bruna. Quest’anno siamo alla edizione numero 627, la seconda da “Capitale Europea della Cultura per il 2019”. La protettrice della città di Matera, viene festeggiata dai materani dapprima con la la processione "dei pastori" con la quale i quartieri antichi si svegliano alle prime luci dell'alba per salutare il Quadro della Vergine, il cui passaggio è annunciato dai botti pirotecnici. Intanto i cavalieri, scorta del carro processionale, si radunano lungo le vie e nei "vicinati". La mattina del 2 luglio la statua di Maria SS. viene portata nella chiesa di Piccianello, per poi essere portata in processione sul carro trionfale tutto il pomeriggio lungo le strade principali gremite di gente, fino ad arrivare in serata nel piazzale del Duomo dove si compiono i "tre giri", che simboleggiano la presa in custodia della città da parte della SS. patrona. La statua, accompagnata dalla Curia Arcivescovile, verrà deposta in Cattedrale. Il carro è circondato dai "cavalieri" con cavalli bardati di fiori di carta e velluti. Con lo stesso rito secolare quindi, l'anima popolare si esalta confondendo il sacro con il profano e, nello stupore generale, in un tripudio di massa, il carro frutto di un lavoro artigianale di mesi, viene assaltato e distrutto. Gli assalitori del carro porteranno a casa pezzi del carro che hanno distrutto come un trionfo da custodire gelosamente. La festa si conclude in tarda serata con una gara di fuochi pirotecnici che creano uno scenario unico sugli antichi rioni dei Sassi, considerati dall'Unesco, patrimonio mondiale dell'umanità.