Foggia:  25 operai in schiavitù, arrestati tre caporali

FOGGIA di Redazione AntennaSud 

 

Erano trattati come 'schiavi' i lavoratori - in tutto 25 persone provenienti dalla Romania - che venivano reclutati da tre 'caporali', due italiani e un cittadino romeno, arrestati ieri nel Foggiano  dai militari del comando provinciale della Guardia di finanza. 

I tre sono ritenuti responsabili del reato di caporalato. Gli operai venivano sottopagati (3 euro all'ora) e dovevano vivere in condizioni pessime. A reclutarli era il romeno e i lavoratori venivano poi impiegati in aziende agricole della provincia di Foggia, soprattutto per la raccolta delle olive, ma anche nei ristoranti e per l'assistenza domiciliare agli anziani. I lavoratori - donne e uomini - alloggiavano in un dormitorio comune di 40 mq alla periferia di Troia, un luogo fatiscente e sporco dove vivevano in condizioni definite 'inumane' dagli investigatori.  Due italiani arrestati sono padre di 54 anni e figlia di 28 mentre il romeno ha 45 anni. Tutti sono incensurati.     L'intermediazione veniva svolta dai tre mediante violenza, minacce ed intimidazione approfittando dello stato di bisogno e di necessità dei lavoratori. Agli operai sfruttati veniva corrisposta mediamente la paga oraria di 3,00 euro, a fronte dei 7,87 euro previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Gli operai sfruttati erano alloggiati, in modo promiscuo ed in letti a castello, all’interno di un 'locale dormitorio', a Troia, di qualche decina di metri quadri, privo di pareti per tutelare la privacy. I lavoratori potevano disporre di un solo bagno esterno, peraltro fatiscente, composto da una sola doccia, un solo sanitario alla turca e due lavabi. L’impianto di riscaldamento a supporto della cucina e del locale dormitorio consisteva in unica stufa a legna, mentre l’impianto elettrico, Il gip ha disposto il sequestro dell’immobile dove alloggiavano gli operai e di quattro automezzi, con targa bulgara, impiegati per il trasporto dei lavoratori.