Inversione di rotta al Sud, cresce il Pil ma servono incentivi

BARI di Redazione AntennaSud 

 

L'economia. Il Mezzogiorno inverte la rotta e dopo sette anni torna a crescere. Ma c'è anche una soprresa, stavolta il Prodotto interno lordo sale più al Sud che nel resto del Paese. E il confronto diventa ancora più netto, con la media nazionale più che doppiata, se si guarda ai dati sull'occupazione. 

 

Un bilancio in positivo ed inedito. Mai prima d'ora il meridione aveva fatto meglio del Nord o del Centro, almeno stando ai dati Istat dal 2000 in poi.  Passando ai numeri, secondo le prime stime territoriali sul 2015, nel Mezzogiorno il Pil è salito dell'1,0% contro lo 0,8% registrato per l'intero Paese. L'occupazione è invece aumentata dell'1,5%, ben al di sopra del dato medio, che si ferma allo 0,6%. Basti pensare che in quello che anni fa era considerato il ricco Nord Est l'indice segna addirittura un calo, mentre il Centro resta debole. Insomma ad imprimere la spinta nel Sud il boom dell'agricoltura e dalla buona performance del commercio. Fanalino di coda l'industriache fa fatica a crescere. L'occupazione viaggia in parallelo col Pil, registrando un aumento in un solo anno di quasi 100 mila posti. Dietro il risveglio del Sud c'è il dazio pagato alla crisi, talmente alto che l'effetto rimbalzo non poteva tardare ancora. Ma c'è anche qualcosa in più. Una conferma, secondoilministro del lavoro Poletti, che nel 2015 l'economia e l'occupazione hanno ripreso a crescere dopo anni di crisi. Non c'è dubbio, i dati infondono speranza, ma bisogna mettere mano alle riforme. Ottimista il Pd che pone il Jobs act come ulteriore fattore di spinta, ma più in generale le misure destinate al Mezzogiorno". Insomma dagli sgravi ai voucher, passando per il Masterplan.  I sindacati riconoscono il passo in avanti, anche se la Uil  tiene a sottolineare come "la strada da percorrere" sia "ancora molto lunga". I sindacati insistono sulla decontribuzione, chiedendo di "prolungare" l'incentivo su tutti i nuovi contrattisiglati al Sud. La Cgil, ritiene urgente "chiudere i patti" previsti nell'ambito del Masterplan che riguardanao diverse region, tra cui Puglia e Sicilia. Sottoscrivere gli accordi significa "accelerare l'utilizzo di fondi europei per poi rilanciare l'industria del meridione, ancora in fase di stallo.