Altamura, una città in lutto per i suoi cinque figli

ALTAMURA di Redazione AntennaSud

 

Altamura alle dieci di questa mattina nel Santuario del Buoncammino ha dato l'addio ai cinque giovani morti domenica scorsa nel tragico incidente a Laterza mentre andavano al mare. 

 

Quello di oggi è stato il giorno dell'ultimo saluto e dell'addio. Altamura ha reso omaggio alle cinque vite spezzate in un tragico incidente in cui hanno trovato la morte sei persone. I feretri sono arrivati ieri presso il Santuario del Buoncammino dove è stata allestita la camera ardente. E nello stesso posto alle dieci di questa mattina si è tenuto il rito funebre con una messa presieduta dal vescovo di Acquaviva delle Fonti, Monsignor Giovanni Ricchiuti. Al termine delle esequie le scene sono state strazianti , una gran folla ha voluto salutare i cinque giovani altamurani: Vincenzo Gallo, Angelo Ancona, Maria Rosaria Fiore, Milena Giannulli e Marisabella Lorusso. Ragazzi di 27 e 28 anni. Tutti impegnati. Vincenzo era titolare di una lavanderia, Milena lavorava nel negozio dei genitori. Angela era un artigiano del legno, mentre Marisa lavorava come commessa in un esercizio di articoli per l'infanzia. L'ultima vittima, Maria Rosaria era impegnata nel campo socio-sanitario come infermiera e volontaria di primo soccorso. La morte giunta domenica mattina ha spento le loro vite, anche quella dell'operaio dell'Ilva Ippolito Galli di Laterza che rientrava a casa dopo il suo turno di lavoro. Il sindaco di Altamura Giacinto Forte ha proclamato il lutto cittadino interpretando il sentimento di cordoglio, partecipazione e solidarietà dell'intera comunità altamurana nei confronti delle famiglie colpite dal lutto. Cordoglio anche dal presidente della Regione, Michele Emiliano. L'allegria, la spensieratezza di questi nostri figli, la fatica del lavoro appena terminato , si sono trasformati in dolore e strazio  - ha scritto Emiliano nel suo messaggio - per le loro famiglie e per tutti coloro che li amavano. Il cuore della Puglia oggi sanguina senza rimedio, ha concluso.