Omicidio Meredith, primo giorno di permesso per Guede

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Ha passato la sua prima notte fuori da una cella dopo quasi nove anni praticamente senza mai dormire Rudy Guede, rimasto affacciato per ore a una finestra della sede dell'associazione di volontariato che lo ha ospitato per il permesso premio del quale ha usufruito nell'ambito della condanna a 16 anni di reclusione per l'omicidio di Meredith Kercher. Poi alle 20, è tornato nel carcere di Viterbo con un'ora di anticipo sul termine fissato dal Tribunale di sorveglianza. 

Dalla finestra del Gavac l'ivoriano ha osservato chi tornava da un festival culturale della zona, come raccontato da lui stesso a Daniele Camilli, portavoce del Centro per gli studi criminologici che lo segue. Dopo avere concluso la giornata di ieri con una cena a base di pizza, ieri mattina ha fatto colazione con cornetto e cappuccino portati da volontari. Ha poi incontrato la signora Tiberi, la maestra che lo ha "cresciuto", e la sua famiglia.   Il pranzo è stato a base di frittata pollo e patate arrosto ma anche una crostata, come vuole il "pranzo della domenica". Con in più un melograno portato appositamente dalla signora Tiberi dopo avere letto ieri sui giornali della richiesta fatta da Guede.  "Una giornata di abbracci e di chiacchierate, durante la quale Rudy ha dimenticato la sua condizione di detenuto. Ha ripreso contatto con il mondo" ha spiegato ancora Camilli. Tra le persone incontrate nelle 36 ore di permesso premio, il criminologo Claudio Mariani e la moglie Cristiana Cardinali, tutor che segue il giovane per gli studi universitari. Il 16 luglio Guede si laureerà infatti in storia con una tesi sui mass media contemporanea presso l'Università di Roma Tre ma la cerimonia si terrà nel teatro del carcere di Viterbo.  Intanto sembra sempre farsi sempre più concreta la possibilità che l'ivoriano possa chiedere la revisione del processo a suo carico. Il ventinovenne si è infatti sempre proclamato estraneo all'omicidio Kercher, compiuto a Perugia la sera del primo novembre del 2007.    Alla fine della giornata intanto, Guede è tornato nel carcere di Viterbo. "Grazie a tutti" ha detto salutando i volontari che lo hanno accompagnato.