Mafia, sequestro beni agli eredi del boss foggiano Del Grosso

FOGGIA di Redazione AntennaSud 

 

Beni per un valore di oltre un milione e mezzo di euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Bari agli eredi di Pasquale Del Grosso, pregiudicato foggiano ucciso in un agguato il 16 febbraio 2014. Gli agenti della Dia hanno eseguito un decreto della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Foggia.  

 

La confisca gli eredi e ai familiari del boss foggiano ucciso in un agguato nel febbraio di due anni fa, in base a quanto prevede il codice antimafia, ha riguardato un complesso aziendale denominato 'Secur Parking', comprendente due palazzine adibite ad abitazioni, un fabbricato ad uso ufficio, oltre una cinquantina tra box e capannoni in muratura e due terreni situati ad Orta Nova in provincia di Foggia. In particolare Del Grosso ha rivestito un ruolo apicale all'interno di una associazione per delinquere dedita al traffico illecito e allo smaltimento di rifiuti. L'attività illecita consisteva nel procacciare contratti di trasporto e di smaltimento rifiuti offrendo, ai centri di stoccaggio, prezzi 'stracciati' per il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, che venivano poi depositati direttamente in ex cave o aree protette, oppure 'sepolti' in terreni di proprietari compiacenti. Secondo La direzione investigativa antimafia, il patrimonio di Del Grosso era sproporzionato rispetto alle entrate lecite dell'intero nucleo familiare, attualmente in possesso degli eredi, e dunque riconducibile a proventi delle attività illecite.