Pesticidi su frutta e verdura, rapporto shock di Arpa Puglia

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Notizie allarmanti in merito alla contaminazione da pesticidi su frutta e verdura in puglia. L'Agenzia regionale protezione ambientale - tramite il Polo di specializzazione alimenti di Bari- ha riscontrato tracce di pesticidi nel 49 per cento dei campioni di frutta e verdura analizzati.

 

Le più colpite sono le pere: ma è alto il rischio pesticidi anche per fragole, cetrioli, pomodori, peperoni, zucchine, spinaci, sedano, fagiolini. Anche  nell'uva sono stati riscontrati residui di 15 sostanze diverse contemporaneamente, con una presenza di residui sul 90 per cento dei campioni esaminati. I dati emersi dal rapporto dell'Arpa sui fitofarmaci del 2013/2014, fanno rabbrividire in merito alla contaminazione della frutta e della verdura che troviamo sulle nostre tavole. In Salento quindi è partita la campagna di sensibilizzazione contro l'uso di pesticidi da una idea della Casa delle agricolture Tullia e Gino di Castiglione d’Otranto, in provincia di Lecce. Si chiama “Zona non avvelenata” e prevede la realizzazione di cartelli con questa scritta da appendere agli alberi o da fissare sui terreni su cui si pratica agricoltura naturale. Hanno aderito all'iniziativa, per ora, 30 associazioni, 26 aziende biologiche e 18 comuni: si tratta della seconda fase della campagna, ideata dopo aver promosso la prima petizione italiana contro l’uso di chimica in agricoltura, raccolta firme lanciata tre anni fa e consegnata alle istituzioni. I dati pugliesi sulle contaminazioni risultano cmq in linea con quelli italiani ed europei, ma l'allarme di Arpa è comunque alto, perché "i residui di fitofarmaci possono persistere negli alimenti ed essere ingeriti dall'uomo". Minore concentrazione di pesticidi nell'olio, pessima la situazione della frutta, che ha ciclo vegetativo più lungo e dunque bisogno di più trattamenti con fitofarmaci. I nuovi formulati in commercio contengono più sostanze attive in un unico prodotto e questo spiega il gran numero di frutti e ortaggi in cui è stata riscontrata multiresidualità di pesticidi. Per le pere, per esempio, il 50 per cento dei campioni aveva da quattro a nove residui e per le fragole il 30 per cento da sette a otto residui.