Una discarica nell'oasi di Torre Guaceto, sequestro della Guardia Costiera

BRINDISI di Redazione AntennaSud 

 

Una discarica abusiva è stata scoperta dalla guardia costiera all'interno dell'area marina protetta di Torre Guaceto, nel Brindisino. In una zona di circa mille metri quadrati erano state sversate tonnellate di rifiuti edili inerti, calcestruzzo e laterizi. Il tutto a pochi metri dal mare in località Punta penna grossa, che ricade nel territorio di Carovigno. 

La zona è soggetta a vincolo paesaggistico, tutelata  in relazione alla specifica esclusività per la presenza di biodiversità uniche. Si indaga per individuare gli autori di quello che è ritenuto un grave deturpamento ambientale in località Punta Penna Grossa sul fronte opposto rispetto alle due strutture attualmente attive ed in uso al Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, già negli anni '40 erano presenti due edifici utilizzati dal clero, e tali strutture sono state abbattute o crollate, prima del 1994". "I ruderi edilizi sono rimasti parzialmente ricoperti di sabbia e vegetazione. Nel periodo in cui si è registrato il crollo delle strutture il consorzio di gestione di Torre Guaceto non era ancora costituito e la gestione dell'area marina protetta era in seno alla Capitaneria di porto di Brindisi. Inoltre, al momento della presa in carico della gestione dell'area protetta, il consorzio, pur verificando la sussistenza della problematica, non ha potuto operare alcun intervento in quanto la competenza relativa al demanio marittimo è del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dei relativi uffici Regionali". Al riguardo vi sono state delle sollecitazioni agli enti per giungere a una soluzione del caso e lo stesso consorzio ha presentato progetti per la riqualificazione dell'immobile. La volontà del Consorzio di risolvere la problematica non nasce dal sequestro effettuato dalla stessa capitaneria, a distanza di circa 15 anni dall'emersione della stessa, ma dalla volontà di risoluzione dell'annosa questione"