Cava dei dinosauri ad Altamura, i movimenti chiedono conto all'amministrazione

ALTAMURA (BA) di Redazione AntennaSud

 

 

Movimenti e partiti politici tornano a chiedere conto all’amministrazione Forte della gestione del sito paleontologico  detto "cava dei dinosauri". 

Da diversi mesi attendiamo che i proclami sulla cosiddetta “Cava dei Dinosauri” si concretizzino. Da anni ripetiamo che il sito paleontologico andava in primo luogo preservato e poi rapidamente reso fruibile. Finora nulla è stato fatto”. Inizia così il lungo comunicato firmato da esponenti di partito – Pd e M5S – e dai componenti di movimenti di Altamura.  Che si interrogano sul futuro della cava intrisa di storia. “L’amministrazione Forte – scrivono - ha imposto agli altamurani la sua linea ovvero acquistare con i soldi della collettività, al  prezzo di 700mila euro, meno di 17 ettari di pascolo murgiano - 10 ettari se si esclude la paleosuperficie già demaniale - soggetti a vincoli di inedificabilità che li rendono privi di qualunque valore economico diverso dal solo e semplice pascolo”. “Abbiamo avvertito il dovere di attivare, con un’apposita e argomentata segnalazione la Corte dei Conti  per invitare il sindaco e i consiglieri di maggioranza - che si sono assunti la responsabilità di avallare un’indennità di esproprio senza una precisa e motivata stima degli uffici tecnici comunali-  a rivedere e annullare gli atti sinora prodotti: sono ancora in tempo a rimettere nella giusta carreggiata la procedura di esproprio”. “Ci preoccupa, inoltre, l’assoluta mancanza di una qualunque idea sul futuro di questo sito. A cosa serviranno i 17 ettari di pascolo murgiano? Qual è la proposta per la valorizzazione di quest’area? “, si chiedono ad Altamura e continuano: “È stato stanziato circa un milione di euro dal ministero dei Beni culturali: in che maniera verranno utilizzati? È stata fatta una qualche proposta progettuale? Si sono individuate attività urgenti o prioritarie, si sono predisposte gare d’appalto o incarichi progettuali? Nel frattempo le orme sono ancora esposte al sole e al ghiaccio e neanche una recinzione ne protegge l’accesso indiscriminato”. “Un patrimonio turistico culturale di tale importanza richiede necessariamente che sia parte integrante di un piano di valorizzazione e fruizione turistica di alto livello che coinvolga tutto il territorio e sia quindi elaborato insieme ad altri enti come Regione, la Città Metropolitana di Bari, i Comuni vicini, il Parco dell’Alta Murgia. Al riguardo, il Sindaco ha qualche idea?”.