Sciopero metalmeccanici, Bari si mobilita con Landini

BARI di Redazione AntennaSud 

 

A Bari questa mattina lo sciopero regionale dei metalmeccanici che ha visto la partecipazione del segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini il quale insieme con i rappresentanti sindacali di Fim e Uilm Puglia, ha portato in piazza centinaia di lavoratori per difendere il contratto nazionale di lavoro. 

Per il segretario nazionale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, "non avere più il contratto nazionale come tutela del potere d'acquisto, vuol dire cancellarlo e di fatto, alla lunga, abbassare i salari". Landini ne ha parlato questa mattina a Bari durante il corteo nel quale hanno sfilato i lavoratori metalmeccanici pugliesi in sciopero perché, ha sottolineato Landini, "sono sette mesi che è aperta la vertenza e di fatto Federmeccanica è ancora ferma alla proposta fatta a dicembre". "Una proposta - ha sottolineato - per noi inaccettabile non solo perché ci sono pochi soldi, ma perché si propone una modifica radicale del modello contrattuale e una riduzione del ruolo del contratto nazionale, e così per le imprese d'ora in avanti il salario si deve negoziare solo in azienda". Allo sciopero hanno aderito Fim, Fiom e Uilm Puglia. "È uno sciopero regionale – ha evidenziato Landini  - all'interno di uno sciopero nazionale". Per il segretario della Fiom occorre tener presente che "siamo in un Paese in cui la contrattazione aziendale riguarda non più del 30% delle imprese che per la maggior parte sono piccole e medie". In questo contesto, ha concluso, "non avere più il contratto nazionale come tutela del potere d 'acquisto, vuol dire cancellarlo e di fatto, alla lunga, abbassare i salari".