Nasce a Bari il polo Oncologico con tre nuovi reparti

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Primi passi per la creazione di un polo unico per il trattamento delle malattie oncologiche. Nell'istituto giovanni paolo II di Bari previsto l'incremento a 140 posti letto attraverso il trasferimento di reparti dal San Paolo e dal Di Venere. 

 

L' Oncologico di Bari per effetto del piano di riordino della rete ospedaliera diventerà un polo di riferimento per il trattamento delle patologie oncologiche. Tutte le attività ospedaliere saranno in pratica concentrate sull'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico barese. La decisione è stata assunta nell'ambito di un incontro svoltosi in Regione nel quale è stato dato il via  libera al trasferimento all'Istituto Tumori di tre reparti della Asl di Bari. Saranno trasferiti posti letto e il personale, che vorrà andare volontariamente, di Anatomia patologica dell'ospedale San Paolo, della Chirurgia toracica sempre del San Paolo e l'Oncologia dell'ospedale Di Venere di Carbonara.  La decisione, come dicevamo è scaturita in una riunione tra il governatore, Michele Emiliano, il direttore del dipartimento Politiche della salute, Giovanni Gorgoni, il direttore generale della Asl Bari, Vito Montanaro, e il direttore generale dell'Istituto Tumori di Bari 'Giovanni Paolo II' Antonio Delvino. L'obiettivo del trasferimento è di "completare un'offerta assistenziale di qualità e di prim'ordine per quello che sarà il cuore della rete oncologica pugliese, cioè l'Istituto Tumori di Bari. Tra l'altro, in questo modo l'Irccs porterà a pieno regime i 140 posti letto previsti dal Piano di riordino ospedaliero". Inoltre il provvedimento intende portare in riequilibrio i conti dell'Istituto, il 2015 si è chiuso in rosso e l'arrivo della chirurgia toracica del San Paolo, che attrae moltissimi pazienti provenienti da altre regioni consentirà di far quadrare i conti. A breve una delibera di giunta "sancirà l'avvio del trasferimento dei tre reparti, in attesa successivamente di un Piano strategico e di rilancio triennale dell'Oncologico", mentre gli accordi di trasferimento dei reparti non determineranno alcuna variazione nei livellidi assistenza.