Fondazione Petruzzelli, Biscardi: "Prima assumiamo e poi licenziamo"

BARI di Redazione AntennaSud

 

 

 

La soluzione alla complicata situazione della Fondazione Petruzzelli che rischia il fallimento per via dei 181 ricorsi di ex lavoratori che stanno finora vincendo le cause viene proposta dal Sovrintendente della Fondazione Petruzzelli, Massimo Biscardi.

"L'assunzione di altre 180 persone significa il fallimento della Fondazione Petruzzelli e per evitarlo è necessario dichiarare la soccombenza in tutte le azioni legali promosse dai lavoratori, per poi assumere tutti ed immediatamente dopo procedere ai licenziamenti". Lo ha detto il Sovrintendente della Fondazione Petruzzelli, Massimo Biscardi, durante la sua audizione a Bari nell'ambito dei lavori della sesta Commissione del Consiglio regionale pugliese. Esistono infatti 181 ricorsi nei confronti della Fondazione lirica Teatro Petruzzelli di Bari, da parte di dipendenti assunti con contratto a tempo determinato. Sono state 21 finora le sentenze a favore dei lavoratori e analoga sorte dovrebbe riguardare 160 ricorsi pendenti. La condanna della Fondazione alla riassunzione dei lavoratori e al pagamento dei danni porterebbe l'Ente lirico a dover sopportare una spesa di circa sei milioni di euro, con conseguente rischio di liquidazione. "Nel prossimo consiglio d'indirizzo della Fondazione, giovedì prossimo, - ha spiegato Biscardi - proporrò questa strada da seguire, che sfrutta il licenziamento collettivo disciplinato dalla legge 223, per evitare il fallimento".  "Il sovrintendente ha ricostruito correttamente il contesto nel quale avvennero le chiamate dirette per orchestra e coro dal 2009 al 2011, ribadendo che erano perfettamente legali. La Fondazione in quegli anni aveva più volte chiesto al ministero l'autorizzazione a svolgere i concorsi per completare la pianta organica che era sempre stata negata". Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, riferendosi all'audizione del sovrintendente Massimo Biscardi sulla situazione della Fondazione Petruzzelli.

  "Biscardi, in risposta a chi gli ha chiesto come mai negli anni 2009-2011 fossero state impiegate più risorse che negli anni successivi, ha avuto modo di precisare che la programmazione imponente seguita alla riapertura del teatro Petruzzelli e allo scopo di rilanciarne l'attività dopo decenni di chiusura, era quasi doppia per numero di opere e di rappresentazioni rispetto a quelle più ridotte degli anni successivi e pertanto questa era l'unica ragione dei maggiori costi di quell'epoca".