"Pane sospeso", anche a Bari: 15 panificatori aprono le porte ai meno fortunati

BARI di Maria Luisa Troisi

 

 

Acquistare pane in più da lasciare sul bancone per i più bisognosi. Arriva anche a Bari l'iniziativa, promossa l'anno scorso dal movimento 5 stelle, del "Pane sospeso".

In molte città d'Italia già esiste. Anche a Bari in molto già la praticano, ma ora è una realtà riconosciuta anche dal Comune di Bari che si fa promotore. 15 panifici del I Municipio, quello che comprende i quartieri centrali della città, si uniscono per dare vita al 'pane sospeso': una iniziativa che consiste nel comprare del pane in più e lasciarlo poi per i ppiù bisognosi. L'iniziativa sperimentale promossa da Comune di Bari, Confartigianato e Associazione dei panificatori prevede che i clienti donino qualche spicciolo in più per mettere da parte, in una cesta bene in vista, il pane per chi non se lo può permettere." Qui pane pagato', sarà il cartello esposto dai panifici aderenti in vetrina, in modo da far conoscere l'opportunità ai meno abbienti. 

"E' una piccola dimostrazione di sensibilizzazione per offrire il pane ai meno abbienti - spiega la presidente del I Municipio, Micaela Paparella - partirà lunedì 13 giugno, giorno di sant'Antonio. Contro i furbetti che si fingono poveri ci saranno gli esercenti che conoscono le persone del quartiere". Si tratta di una maniera, spiegano i rappresentanti di Confartigianto, per aiutare chi si vergogna anche a chiedere un aiuto. 

Il pane è soltanto la prima delle categorie merceologiche che viene 'sospesa'. "Vogliamo allagare l'iniziativa", annuncia il presidente di Confartigianato Bari, Michele Facchini. "A Bari ormai è importante la rete di cittadini solidali per il contrasto alla povertà", commenta l'assessora al welfare Paola Bottalico.