Ferrovie Sud Est, sulla testa di Fiorillo la richiesta di sequestro per 31 mln di euro

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Torniamo sulla vicenda delle Ferrovie Sud Est. E parliamo ancora dell'ex amministratore unico dell'azienda ferroviaria Luigi Fiorillo sul quale pende una richiesta di sequestro da parte della Procura di Bari per un totale di 31 milioni di euro nell'ambito del procedimento penale sulla presunta truffa dei vagoni. 

 

Il giudice che da oltre un anno sta valutando le richieste di sequestro per un totale di 31 milioni di euro nei confronti di Fiorillo è lo stesso che dovrà convalidare il provvedimento d'urgenza con il quale sono state sequestrate all'ex amministratore unico delle ferrovie Sud Est due polizze vita per 3,8 mln totali dopo una denuncia di Bankitalia che ha scoperto lo smobilizzo.  Il pubblico ministero Isabella Ginefra rileva infatti che Fiorillo avrebbe avuto "interesse a monetizzare le polizze onde poter entrare in possesso e, quindi, occultare somme, proventi di reato, dal sequestro ancora pendente".  Della vicenda - che per il presunto danno erariale alla Regione Puglia è costata a Fiorillo un altro sequestro conservativo di beni per 6 milioni di euro - si tornerà a discuterà lunedì prossimo, durante l'udienza preliminare. Secondo la Procura 27 treni acquistati da Fse, pagati 93 milioni di euro e interamente finanziati dalla Regione Puglia, sarebbero costati 12 milioni in più, con relativa truffa all'ente. Altre 25 carrozze ristrutturate sarebbero poi state pagate 22 milioni 500mila euro, il doppio - ritiene l'accusa - del valore di mercato dei vagoni.    Ancora in fase di indagini è il procedimento affidato ad un pool di cinque magistrati baresi su sprechi e consulenze d'oro che avrebbe portato la società al quasi dissesto per debiti accumulati oltre i 300 milioni di euro, ora nelle mani di una gestione commissariale che ha avviato un piano di risanamento .