Caporalato, la Regione Puglia pianifica gli interventi per contrastarlo

BARI di Redazione AntennaSud

 

"Situazioni di assoggettamento di altri esseri umani non sono tollerabili ed è compito delle regioni affrontare e porre rimedio a tali situazioni che si profilano come vere e proprie emergenze umanitarie". Lo ha detto il presidente della regione puglia Michele Emiliano durante la prima riunione operativa conto il fenomeno del caporalato.

“Cura, legalità, uscita dal ghetto”, al via la prima riunione operativa alla Presidenza della regione puglia, dopo la sottoscrizione del protocollo sperimentale siglato a Roma il 27 maggio. "Il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura va gestito attraverso una attenta pianificazione. Situazioni di assoggettamento di altri esseri umani non sono tollerabili ed è compito delle regioni affrontare e porre rimedio a tali situazioni che si profilano come vere e proprie emergenze umanitarie. Siamo consapevoli che il lavoro che abbiamo davanti è complesso e richiederà tempo". LO ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha convocato la riunione. Presenti anche i delegati di Cgil, Cisl, Uil, Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil, e datoriali Confagricoltura, Cia, Coldiretti e Copagri. Nei prossimi giorni saranno convocate dalla Regione anche le realtà del terzo settore firmatarie dell'accordo. All'incontro, riferisce una nota della Regione, hanno partecipato anche "i delegati di cinque dipartimenti, a testimonianza della natura trasversale delle politiche regionali in materia di contrasto al caporalato e sfruttamento lavorativo".   "Oggi - ha detto Emiliano - si definisce con precisione l'impegno che ciascuno dei soggetti presenti assume per difendere i diritti dei lavoratori, delle aziende sane e dell'immagine della Puglia". Nella riunione è stata decisa l'attivazione di un gruppo di lavoro permanente che da domani e per i prossimi dieci giorni declinerà operativamente il contenuto del Protocollo nazionale.