Calcio Bari, Paparesta e Giancaspro come i separati in casa in attesa del "bonifico malese"

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Non sarà un giugno facile per la società biancorossa che dovrà occuparsi innanzi tutto del piano di ricapitalizzazione, necessario per l'iscrizione alla prossima stagione. Il braccio di ferro tra Paparesta e Giancaspro prosegue. I due sono come i separati in casa, in attesa che dalla Malesia arrivi il  famosissimo bonifico di mister Noordin. Un bonifico del quale fino a questo momento non vi è traccia. 

Una corsa contro il tempo tra ricapitalizzazione, assemblea straordinaria e iscrizione al campionato: sarà un mese di giugno rovente per il Bari, dopo i recenti dissensi tra i soci Gianluca Paparesta e Cosmo Giancaspro. Entro il 21 giugno sarà ratificato l'aumento di capitale sociale stabilito in 7,5 milioni di euro: da questa operazione finanziaria si attendono le risorse necessarie alla programmazione della prossima stagione.    Per presentare domanda di iscrizione entro il 30 giugno, il Bari deve ottenere la licenza nazionale, rientrando nei criteri legali ed economico-finanziari disposti dalla Lega. Entro il 24 giugno deve essere presentato il prospetto sul patrimonio. L'inosservanza di questa disposizione genera una penalizzazione di un punto.   Gli stipendi fino al mese di maggio devono essere corrisposti ai calciatori entro il 24 giugno. Per il 30 giugno, insieme alla domanda di iscrizione al campionato cadetto, il Bari deve anche depositare presso la Lega una fideiussione dell'importo di 800mila euro. Per seguire la complessa pratica dell'iscrizione, nella sede del club i dipendenti lavorano alacremente per raccogliere tutta la documentazione necessaria al buon esito della pratica, mentre per rientrare nel paramento Pa è necessario che si completi la ricapitalizzazione.