La Regione sblocca 12,5 milioni per Ryanair

BARI di redazione AntennaSud 

 

La prima commissione consiliare, presieduta da Fabiano Amati, ha approvato a maggioranza il disegno di legge sul riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla copertura di poco più di 12,6 milioni di euro per gli interventi fatti da Aeroporti di Puglia nel 2015 per la campagna di comunicazione per l'incentivazione del turismo incoming. 

Il provvedimento è passato con i voti  favorevoli della maggioranza,  contraria Forza Italia, astenuto COR e M5S. E' stato ascoltato l'amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno. Marmo di Forza Italia nel motivare il voto contrario, pur dando atto del lavoro svolto negli ultimi anni da RyanAir nella movimentazione degli scali pugliesi, ha detto di non condividere la formalità dell'atto, considerato che l'iniziativa di bloccare alla fine dello scorso dicembre il provvedimento è stata del presidente Emiliano, che ora pretende il coinvolgimento del Consiglio regionale. Così come anche è da registrare, secondo Marmo, la  mancata condivisione per i criteri di scelta del contraente, considerato che non è stata data sufficiente attenzione rispetto a vettori alternativi a Ryanair.  Rilievo mosso anche dal capogruppo di Cor, Ignazio Zullo, che ha posto "il rischio per la Puglia  di diventare uno strumento di monopolio" e da Mario Conca (M5S) che ha chiesto dati circa l'effettivo ritorno in termini di maggiori presenze turistiche in Puglia a seguito della campagna di comunicazione di Ryanair. L'anticipazione di cassa di Aeroporti di Puglia ha consentito di lasciare inalterato l'assetto dei voli da parte di Ryanair.  L'amministratore unico di AdP Acierno ha puntualizzato che quello pugliese è un modello replicato in tutti gli aeroporti europei. Dalle valutazioni effettuate emerge che per ogni euro speso vi è un effetto moltiplicatore di 31 euro di ricadute sul territorio regionale. La compagnia irlandese nel 2015 ha movimento negli aeroporti pugliesi da sola oltre 3 milioni di viaggiatori. Acierno ha sottolineato la legittimità del procedimento adottato e l'apertura anche verso gli altri vettori preannunciando l'apertura a Bari di una base della Mistral per un serie di rotte verso i Balcani.