Appalti truccati, i legali dei Di Gennaro chiedono la prescrizione per alcuni reati

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Nel procedimento penale sui presunti appalti truccati al Comune di Bari per la realizzazione dei parcheggi interrati di piazza Giulio Cesare e piazza Cesare Battisti, sarebbero già prescritti alcuni reati. Ne sono convinti i difensori dei Di Gennaro, proprietari della Dec. 

 

I difensori degli imputati Vito Michele, Gerardo e Daniele Giulio De Gennaro, durante l'udienza preliminare che si è tenuta ieri hanno chiesto di dichiarare la prescrizione di 9 dei 23 episodi contestati tra quattro episodi corruzione, tre falsi e due frodi in pubbliche forniture.  Il giudice si pronuncerà sulla richiesta alla prossima udienza dell'8 giugno.  Tra i 27 imputati per i quali i pubblici ministeri Renato Nitti e Roberto Rossi hanno chiesto il rinvio a giudizio, 8 dei quali accusati anche di associazione per delinquere, ci sono imprenditori, professionisti e funzionari del Comune di Bari e della Regione Puglia. Tra questi i costruttori baresi Degennaro, i cui difensori hanno depositato in udienza una memoria sulla prescrizione di alcuni dei reati contestati, risalenti agli anni dal 2006 al 2008. Secondo la Procura di Bari esisteva un vero e proprio "sistema Degennaro" in grado di pilotare gli appalti. L'indagine nel marzo 2012 portò all'arresto di sette indagati, tra cui i fratelli Daniele e Gerardo Degennaro.