Foggia: tensione nel deposito autobus ATAF, bloccati i mezzi per protesta

FOGGIA di Redazione AntennaSud

 

Un centinaio di lavoratori ha bloccato l’uscita dei mezzi in segno di protesta nei confronti del nuovo piano industriale dell’azienda che prevede anche un taglio alle indennità dei dipendenti in busta paga.

Tensione dalle prime luci dell’alba di questa mattina in via di Motta della Regina davanti ai cancelli dell’Azienda dei trasporti di Foggia. Un centinaio di lavoratori ha bloccato l’uscita dei mezzi in segno di protesta nei confronti del nuovo piano industriale dell’azienda che prevede anche un taglio alle indennità dei dipendenti in busta paga. I lavoratori dell’Ataf quindi dalle 5 del mattino hanno bloccato gli autobus all’ingresso del deposito dei mezzi. Una protesta spontanea dei dipendenti, dopo tre scioperi in tre mesi, che segue alla comunicazione fatta ieri dal presidente dell'azienda Raffaele Ferrantino alle rappresentanze dei lavoratori relativa al taglio delle indennità negli stipendi. Il piano di rilancio dell'ATAF che partirà ufficialmente da lunedì 30 maggio i prevede tra le novità il passaggio a full time di tutti i contratti attualmente part time, lo snellimento delle indennità (con decurtazione tra i 200 ai 400 euro in busta paga), e l’inserimento delle 18 unità rimaste fuori dall’Apcoa, destinate a essere assunte con contratto interinale.“Un prelievo strutturale – fa presente Aldo Delli Carri della Uil – destinato ad andare avanti negli anni. È la prima volta che in un piano industriale si decide di mettere mano alle indennità”. "Quanto sta accadendo nella sede dell’azienda Ataf SpA è un episodio di una gravità inaudita e di una violenza che colpisce l’intera comunità cittadina. Questa mattina gli studenti, i lavoratori, i portatori di handicap, gli anziani non hanno potuto utilizzare il servizio di trasporto pubblico per l’irresponsabilità di un manipolo di personaggi che vanno ora individuati e puniti in modo esemplare“ queste le parole del sindaco di Foggia, Franco Landella e del presidente Ferrantino.