Monopoli: dipendente comunale scomparso, ancora nessuna traccia

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Rimane ancora avvolta nel mistero la vicenda legata alla scomparsa di un impiegato del Comune di Monopoli, Paolo Dragone, del quale non si hanno più notizie da diversi giorni. Ma la storia dell'uomo si intreccia con quella di un 47enne che si è tolto la vita a Mola di Bari gettandosi sotto un treno. Forse tra i due una relazione finita male e l'ipotesi di un omicidio-suicidio. 

 

Nessun segno di colluttazione in casa di Paolo Dragone, l'impiegato comunale 56enne di Monopoli scomparso da casa tra la sera di mercoledì scorso e la mattina successiva. Lo hanno accertato i carabinieri dopo un sopralluogo. Sulla rampa di scale che porta all'abitazione è stata trovata una scarpa che, verosimilmente, sembra essere appartenuta all'uomo. Quanto ad alcune tracce ematiche sul pianerottolo del palazzo, una è di tipo animale, mentre su un'altra sono in corso le analisi e non è escluso che venga chiesto ai famigliari dello scomparso di acquisire dei campioni di saliva per la comparazione del Dna.      Nel sopralluogo a casa dell'uomo, i militari dell'Arma non avrebbero trovato nulla fuori posto, né segni di colluttazione al punto che la badante della madre di Dragone, quest'ultima deceduta qualche giorno fa e tumulata giovedì scorso (cerimonia a cui l'uomo non si è presentato), ha rassettato la casa come sua consuetudine. Ma un nuovo e più approfondito esame all'interno dell'appartamento, ora sequestrato, potrebbe essere compiuto venerdì mattina. Dragone e la madre erano molto legati. Proprio la sua assenza al cimitero ha convinto i parenti a rivolgersi ai carabinieri per la denuncia di scomparsa.    Quanto alla morte, ancora non dichiarata ufficialmente, di Enrico Galati, di 47 anni di Melissano (Lecce), da anni residente in Germania, suicida domenica scorsa in stazione a Mola di Bari, prosegue l'iter per la sua identificazione. Le indagini dei carabinieri hanno accertato un'assidua frequentazione tra Dragone e Galati poi terminata con il trasferimento di Galati in Germania. Si è anche scoperto che durante la vicinanza a Dragone, Galati aveva acquisito in maniera formale il domicilio a casa dell'amico. Sconosciuto agli investigatori il motivo per cui Galati era tornato in Puglia.