M5S: Schiraldi fra gli "impresentabili" del Pd.  E Antenna Sud consegna la registrazione di una telefonata alla magistratura

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Il Partito democratico faccia pulizia nelle proprie fila. Prosegue la polemica sollevata ancora una volta dai consiglieri regionali del movimento 5 Stelle in merito alla composizione delle liste che il Pd ha presentato alle amministrative del 5 giugno prossimo, piene, dicono i pentastellati, di candidati impresentabili. 

 

Il Pd che in queste settimane si sta sbracciando su tutti i media nel tentativo di delegittimare il Movimento 5 stelle in vista delle amministrative, forse farebbe meglio ad operare una seria pulizia nelle proprie fila e, adesso che è ancora in tempo, anche in quelle dei propri candidati. Lo spiegano in una nota gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle ricordando che Michele Emiliano è Presidente di una Regione che è parte civile costituita in un processo contro l'imputato Adolfo Schiraldi. Contemporaneamente - si chiedono i grillini – esiste una lista che porta il suo nome sostenendo lo stesso imputato come candidato Sindaco di Triggiano, in provincia di Bari. Sempre Emiliano - sottolineano i portavoce regionali - va negli studi televisivi nazionali per parlare di ambientalizzare l'Ilva e nel frattempo - aggiungono - in provincia di Taranto, a San Giorgio Ionico, il Pd presenta come capolista un altro imputato questa volta proprio nel processo Ambiente Svenduto. Il presidente della Regione ha il coraggio insieme ai colleghi di partito Decaro e Renzi, di partecipare alla manifestazione per la legalità a Bari mentre ha all'interno della sua stessa maggioranza persone come il consigliere Pd Abaterusso, condannato per truffa ai danni dell'Inps o il consigliere Vizzino eletto con la lista 'Emiliano sindaco di Puglia' rinviato a giudizio per peculato ed addirittura il consigliere Pd Fabiano Amati condannato a una pena pari a un anno e otto mesi. Dunque per il magistrato Emiliano - si chiedono i grillini, concludendo la nota - esistono reati di serie A e reati di serie B".  

Al centro dell'attenzione rimane la vicenda di Triggiano e le polemiche sorte dopo la messa in onda della registrazione di una telefonata nella quale si ipotizza il presunto voto di scambio. Adolfo Schiraldi presa carta è penna si è affrettato a sporgere denuncia nei confronti della nostra emittente e del direttore responsabile di Antenna Sud Onofrio D'Alesio, postando su Facebook la notizia, sottolineando che si tratta di una falsa e manipolata telefonata che associa il voto di scambio con la sua persona,  trasmessa dalla nostra emittente  durante il telegiornale del 16 maggio scorso. A fronte di queste dichiarazioni il candidato sindaco è stato querelato per diffamazione e la registrazione è stata consegnata all'autorità giudiziaria,