Valenzano ai "Ferri" corti, indagata l'accusatrice

BARI di Redazione AntennaSud 

 

A Valenzano prosegue la saga politica che vede al centro della vicenda una ex vice sindaca Francesca Ferri, l’attuale primo cittadino e alcuni componenti dell’amministrazione comunale che le avrebbero chiesto soldi per continuare a esercitare il proprio ruolo politico. 

 

La signora Ferri era stata contatta da Antenna Sud per rilasciare delle dichiarazioni come grande accusatrice di un inciucio condito da richieste di danaro tra esponenti politici di Valenzano. Ma l’avvocatessa ci aveva informati di avere una esclusiva con una trasmissione televisiva di altra emittente, alla pari di quelle star che vendono le loro foto ai rotocalchi. Un’esclusiva che per i fatti di Valenzano, diventato un vero e proprio verminaio, è stata superata dalla notizia che la grande accusatrice è indagata per corruzione elettorale. L’accusa a suo carico nell’ambito di un fascicolo aperto dalla Procura sarebbe quello di simulazione di reato  e corruzione elettorale . Reato che punisce chi offre soldi in cambio di voti. L’inchiesta era partita dal presunto ricatto che la Ferri avrebbe subito dal sindaco Lomoro e dal consigliere di maggioranza Agostino Partipilo. Ma leggendo meglio le carte il procuratore aggiunto ha disposto un nuovo fasciolo dove l’indagato è proprio la Ferri. Stando alle indagini scolte dai carabinieri, è vero che la Ferri avrebbe ricevuto pressioni ma in alcune intercettazioni telefoniche ci sarebbero delle conversazioni tra la Ferri e il marito in cui i due parlano di voti e di soldi che sarebbero stati offerti ad alcuni personaggi locali in grado di portare acqua al loro mulino. Il marito della Ferri si preoccupa del rischio di un indebitamento. La stessa Ferri non nasconde. Parlando con un sacerdote, che tutti insomma devono spendere soldi in campagna elettorale. Insomma sulla presunta corruzione elettorale si attendono gli esiti delle indagini, ma la Ferri per tramite il suo legale si dice pronta a chiarire  i fatti. Quanto alla richiesta dei centomila euro fatta dal  sindaco alla ferri per sostenerla in campagna elettorale, la faida è aperta. Tutta in famiglia tra parenti serpenti.