Medici intramoenia del Policlinico di Bari: non fatturavano, interviene la Gdf

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Pensavano di farla franca, ma non sono sfuggiti alle Fiamme Gialle di Bari. Il primo è un neurologo, il secondo un ginecologo ed entrambi sono in servizio al Policlinico di Bari. Secondo la procura , avrebbero svolto attività di intramoenia, senza però emettere fattura e quindi senza versare una parte dei compensi, così come prevede la legge, al proprio datore di lavoro. 

Effettuavano le lor visite in regime di Intramoenia allargata (cioè in studi privati al di fuori delle mura ospedaliere) ma non solo non emettevano fattura per le prestazioni effettuate, ma trattenendo l'intera somma riscossa, non la dichiaravano  quindi al Fisco e omettendo infine di versare la quota dovuta all’Ente ospedaliero. Due medici del Servizio Sanitario in servizio al Policlinico di Bari, un neurologo e un ginecologo, sono stati al centro delle indagini delle Fiamme Gialle, nel corso del 2014, nell'ambito di un piano di interventi mirato al controllo della spesa sanitaria, anche ai sensi della convenzione stipulata tra la Regione ed il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza. I medici erano autorizzati dal Policlinico ad esercitare l'attività libero-professionale in regime c.d. di “intramoenia allargata”, ma sono accusati di non emettere ricevute per le proprie prestazioni professionali. Con i conseguenti vantaggi per loro e danni per il Policlinico. Peculato e truffa le accuse segnalate dalla Guardia di Finanza alla Procura della Repubblica che le ha confermate. Ai due medici sono stati contestati oltre 73.000,00 euro a titolo di somme percepite illecitamente (tra compensi in nero, quota di denaro non versata al Policlinico e somme stipendiali non spettanti), ed è stata, inoltre, notiziata la Procura Regionale della Corte dei Conti per il correlato “danno erariale”, informando, nel contempo, lo stesso Ente ospedaliero per il recupero delle somme illecitamente riscosse. Ora i controlli continueranno. E così come auspicato dalla Regione non ci saranno sconti per i medici che chiedono di erogare prestazioni anche in regime di intramoenia, senza rispettare le regole. Il Policlinico e le aziende sanitarie, ai medici denunciati dalla finanza o al centro di procedimenti  della Corte dei Conti, chiederanno il recupero delle somme “evase” .