Amministrative, a Triggiano un commercialista sfida il Pd

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Quattro candidati sindaci ai nastri di partenza, e un esercito di 260 candidati per conquistare uno dei sedici posti in Consiglio comunale. A Triggiano, nel Barese, il clima è quello tipico della campagna elettorale. E dopo 23 anni, quasi ininterrotti, di predominio del centrosinistra, scende in campo una coalizione formata da sette liste civiche guidate da un commercialista. L'altra sera la presentazione in una affollata piazza comunale.

L'emozione della prima volta rotta dagli applausi dei giovani delle lista Reset e dai tanti candidati che hanno partecipato alla presentazione ufficiale della coalizione che cercherà di strappare il primato al centrosinistra triggianese. A scendere in pista il 47enne commercialista Antonio Donatelli, che si dice convinto di aver vinto la prima sfida, quella cioè di aver superato il tradizionale steccato dei partiti e ave aggregato una coalizione trasversale. Lontano - come egli più volte afferma - dal condizionamento politico di organismi sovracomunali e sovraregionali. L'intento è quello di guidare la città per i prossimi cinque anni sulla scorta di un programma costruito mattone dopo mattone nei cantieri del programma e nel tour organizzato nei vari quartieri della città. Un programma che ha il dono della sintesi e che mette a fuoco alcuni dei problemi nevralgici di una comunità che sfiora le 30mila anime. Riflettori puntati sui temi della cultura e della riorganizzazione di un settore nel quale i contributi a pioggia riducono la qualità della programmazione, poi ancora una nuova idea di biblioteca digitale, e una complessiva valorizzazione del centro storico per lo svolgimento di attività sociali ed economiche. Il motore propulsore parte proprio dal  borgo antico per estendersi a maglie più large sulle altre zone della città dove è necessario ripensare tutto, dalla mobilità sostenibile alla viabilità, dall'efficientamento energetico della pubblica illuminazione con lampade a led, alla sicurezza dei cittadini con un sistema più articolato di telecamere e la presenza di vigili urbani che a Triggiano sono come le mosche bianche.