Terrorismo, al telefono contrasti tra indagati per presunti traffici di clandestini

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Emergono contrasti violenti fra trafficanti di clandestini per il controllo dei transiti irregolari dalle intercettazioni telefoniche a carico degli indagati dalla Procura di Bari fermati nell'ambito di una più ampia indagine per terrorismo internazionale. 

Gli ho detto: 'Se vieni ti sparo alla testa'". E ancora: "Fino ad ora non ho avuto mazzate, ho picchiato tantissime persone". "Ti puoi informare da qualsiasi persona, in tutta la Francia sono solo io". A parlare al telefono è il 29enne afghano Gulistan Ahmadzai, fermato nell'ambito dell'inchiesta per terrorismo di Bari che ha portato a tre fermi mentre altre due persone sono ricercate. Emergono contrasti violenti fra trafficanti di clandestini per il controllo dei transiti irregolari dalle intercettazioni telefoniche a carico degli indagati dalla Procura di Bari fermati nell'ambito di una più ampia indagine per terrorismo internazionale. Nella telefonata,che risale al 5 maggio scorso, l'uomo parla con un uomo chiamato "Mama" (zio paterno), e gli riferisce di aver minacciato un connazionale che voleva toglierli il lavoro (di trafficante di clandestini secondo la Dda).  Le indagini avrebbero infatti accertato che l'uomo stava per partire per l'Ungheria, dove voleva trasferirsi per continuare proprio in quel Paese la sua attività illecita ed è uno degli elementi che ha convinto gli inquirenti baresi ad eseguire i fermi d'urgenza. Per lo stesso reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina è stato fermato ieri a Milano su disposizione della Dda di Bari anche il 24enne pakistano Zulfiqar Amjad. Parlando al telefono, gli indagati si preoccupano anche di trovare le tratte migliori per consentire il passaggio dei clandestini. "La via della Grecia è bloccata, non lo sai?" dicono e, in un'altra intercettazione, spiegano che "andare in Grecia dalla Turchia è un problema, perché la Grecia ha pagato la Turchia affinché non faccia passare clandestini". Gulistan e Zulfiqar saranno sottoposti oggi a interrogatorio di convalida del fermo, il primo nel carcere di Bari, il secondo a Milano per rogatoria. A Bari sarà anche interrogato il presunto terrorista fermato dai carabinieri baresi, il 23enne afghano Hakim Nasiri, lo stesso immortalato in un selfie con il sindaco di Bari Antonio Decaro e in numerose foto con in mano armi da guerra. Altri due presunti terroristi afghani sono invece riusciti a sfuggire alla cattura. Intanto le indagini sulla presunta cellula jihadista continuano. La Procura di Bari sta in queste ore valutando strategie investigative e tecniche per sbloccare l'iPhone "non violabile" di un afghano 30enne indagato per il momento a piede libero.