Acqua non potabile? Confartigianato: "Ora basta, le aziende di Casamassima ne hanno bisogno"

CASAMASSIMA (BA) di redazione AntennaSud

 

 

Il grave danno per i cittadini di Casamassima, nel barese è altrettanto grave per le imprese che insistono sul territorio. L'acqua continua ad essere contaminata e non è stata prevista una soluzione per tamponare l'emergenza per le aziende della zona. La denuncia di Confartigianato.

"Un grave danno alla comunità imprenditoriale locale, destinato ad aumentare con il passare dei giorni e in assenza di adeguate cautele nella gestione della pur imprevedibile emergenza". Questo il punto di vista di Confartigianato nella vicenda, grave, dell'acqua contaminata a Casamassima. "Appare necessario esercitare ogni intervento pubblico nei confronti dell'Acquedotto pugliese affinché assicuri la più celere risoluzione della vicenda con gli interventi tecnici necessari" per consentire alle imprese e ai cittadini di Casamassima di tornare a utilizzare l'acqua a fini potabili. Lo sottolinea in una nota Upsa Confartigianato Bari, in "rappresentanza della piccola impresa e del commercio", ricordando che "un'ordinanza sindacale del 7 maggio scorso ha vietato l'impiego dell'acqua a fini potabili, fino a nuova disposizione, a seguito dei rilievi di contaminazione effettuati da Aqp che ne individua la probabile causa nelle manovre in corso in vista della prossima interruzione del canale principale". "L'amministrazione - invita Confartigianato – assuma un impegno nei confronti della cittadinanza affinché siano acclarate in modo chiaro eventuali responsabilità nella contaminazione. Questo al fine di mantenere integro il diritto di cittadini ed imprese, laddove ne sussistessero le condizioni, a veder riconosciuto ogni risarcimento". "Alle imprese, tra le quali pubblici esercizi e manifatture alimentari – conclude Confartigianato - non sono state fornite indicazioni puntuali su come gestire, nella fase emergenziale, le delicate questioni legate all'utilizzo di acqua nel ciclo produttivo. E non vi è traccia di un sistema di approvvigionamento per le imprese di acqua potabile mediante autobotti o similari, analogamente a quanto fatto per le forniture domestiche dei cittadini".