Terrorismo, da Bari progettavano attentati in Italia e Inghilterra

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Progettavano attentati in Italia e in Inghilterra, sceglievano con cura luoghi affollati facendo foto e videoriprese con i loro telefonini. Nel mirino dei presunti terroristi afgani fermati dalla Dda barese c'erano  Bari, Roma e Londra. Compaiono il Circo Massimo e il Colosseo, hotel di lusso e centri commerciali della capitale inglese, l'Ipercoop, il porto e l'aeroporto di Bari. 

I fermati fanno parte di un'associazione terroristica internazionale attiva in Italia, oltre che in Francia e in Belgio, di  sostegno logistico collegata all'Isis e ad Al Qaida. La tesi accusatoria sarebbe confermata da foto e filmati, ma da nessuna intercettazione. Un fatto questo che fa dire al procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, che "non ci risulta assolutamente che sia imminente un attentato in Italia".  Gli indagati negli ultimi tempi hanno dato "sostegno a soggetti disponibili a compiere azioni suicide o azioni combattenti nell'ambito di paesi stranieri, ed in particolare in Iraq e Afghanistan". Il decreto di fermo riguarda tre terroristi: Qari Khesta Mir Ahmadzai, di 30 anni, Surgul Ahmadzai, di 28 anni, Hakim Nasiri, di 23 anni, tutti domiciliati presso il Cara di Bari-Palese, e accusati di terrorismo internazionale. Del solo reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina è accusato un 29enne afghano ospitato presso Borgo Libertà a Cerignola (Foggia) e un pakistano di 24 anni residente a Bari. Tutti e cinque hanno ottenuto nei mesi scorsi il permesso di soggiorno o la protezione umanitaria. I carabinieri hanno finora eseguito il fermo di Nasiri, Gulistan Ahmadzai e Amjad. Quest'ultimo è stato bloccato a Milano. Gli altri due indagati sarebbero fuggiti in Afghanistan. Le udienze di convalida dei fermi saranno celebrate giovedì a Bari e Milano. Le indagini sono partite il 16 dicembre scorso quando i Carabinieri sono intervenuti presso l'Ipercoop di Santa Caterina a Bari per la segnalazione di 4 stranieri sospetti. Uno di loro stava facendo un video del centro commerciale con il cellulare. Dall'analisi dei dati contenuti nel suo telefono, poi sequestrato, gli investigatori hanno trovato anche un video dell'area interna dell'aeroporto di Bari-Palese. Foto e video trovati nei cellulari degli indagati possono essere interpretate come sopralluoghi da parte della cellula per compiere attentati".