Calcio, Paparesta vola da Sandokan a Kuala Lumpur

BARI di Redazione AntennaSud 

 

A giudicare dalle dichiarazioni fatte ieri dopo la riunione del consiglio di amministrazione del Bari Calcio, i rapporti tra il socio di minoranza Giancaspro e il presidente Gianluca Paparesta non devono essere dei migliori. Giancaspro che detiene il 5 per cento delle azioni si riserva di rivedere la propria posizione e di mettere in atto ogni azione qualora la  ricapitalizzazione non venga consentita entro il 18 maggio 2016. Il socio di minoranza del Bari, ha espresso il proprio sconcerto per la gestione del club, in particolare in merito "all'inerzia" registrata. E intanto Paparesta vola a Kuala Lampur a trovare mister Noordin. 

Mentre il presidente Gianluca Paparesta prende l'aereo per andare a Kuala Lampur e incontrare Datò Noordin, la dichiarazione di Giancaspro certifica il forte dissenso nei confronti del socio di maggioranza, Gianluca Paparesta, generato da divergenze nella gestione amministrativa e finanziaria della società.  Giancaspro, inoltre, precisa di non aver mai messo in atto azioni per ostacolare la trattativa con l'imprenditore malese Ahmad, ma "di aver soltanto ripetutamente invitato il socio di maggioranza, gli altri amministratori ed il collegio sindacale a procedere immediatamente alla ricapitalizzazione della società, essendo oramai di dominio pubblico i conti in rosso della società. Da qui la presa di posizione: Giancaspro ha dato la propria disponibilità a partecipare alla ricapitalizzazione della società ma anche a concludere regolarmente la stagione sportiva. Un appello che sembra caduto nel vuoto. Allo stato resta una situazione economica da sanare, che si appella alle norme previste nelcodice civile. "L'inerzia oltre a danneggiare gli interessi della F.C. Bari, potrebbe arrecare un chiaro ed evidente pregiudizio alla positiva conclusione della predetta trattativa. Ed è per queste ragioni che Giancaspro  si riserva di tutelare la sua posizione e gli interessi del club.