Acqua contaminata a Casamassima, l'Arpa conferma la presenza di batteri fecali

BARI di Redazione AntennaSud 

 

A Casamassima, nel Barese, continua l’emergenza acqua. E l’Arpa conferma: le indagini sui campioni prelevati dalle fontane pubbliche confermano valori alterati di concentrazioni batteriche. 

 

Secondo le analisi dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, l’acqua che sgorga dai rubinetti di Casamassima  presenta tre microrganismi: l’Escherichia Coli, il Pseudomonas e il Clostridium. Dunque nella nota finale, sempre  l’Arpa rileva che i parametri analizzati superano i limiti tabellari previsti nel decreto legislativo del 2001. I campioni di acqua sono stati prelevati da due fontane pubbliche: via Marconi e via don Minzoni. L’esito delle analisi sarebbe più preoccupante poiché l’esterichia coli si trova nelle feci delle persone. Per quanto concerne il secondo agente patogeno, la sua trasmissione avviene attraverso inalazione, il contatto con la pelle e può dar vita a bronco-polmoniti o infezioni delle vie urinarie. Il clostridium infine è presente nelle spore presenti su escrementi degli animali. L’Acquedotto Pugliese  che sta provvedendo nel frattempo a distribuire acqua potabile nel centro abitato attraverso le autobotti, sottolinea la necessità di attenersi scrupolosamente all’utilizzo dell’acqua dai rubinetti. Per gli esiti definitivi delle analisi di Aqp bisognerà attendere ancora qualche giorno. Ma la patata bollente è finita sul sindaco Vito Cessa che il 6 maggio è stato costretto a emanare l’ordinanza di divieto dell’uso di acqua in tutta la città a causa di un aumento significativo di casi di gastroenterite  e di ricovero. A Casamassima più tempo passa e più aumenta la tensione per gli enormi disagi. Nei prossimi giorni è  stato convocato il consiglio comunale che si riunirà in seduta monotematica per affrontare l’argomento.