Taranto, maestra violenta rimessa in libertà

TARANTO di Redazione AntennaSud 

 

Torna libera la maestra di 59 anni arrestata venerdì scorso a Taranto per maltrattamenti nei confronti di bambini di prima elementare. Il gip ha ritenuto illegittimo l'arresto ai domiciliari. 

 

Non è stato convalidato l’arresto della maestra 59enne arrestata dalla polizia venerdi scorso a Taranto. L'insegnante è accusata di maltrattamenti aggravati e continuati nei confronti di bambini di sei anni di prima elementare.  Il gip del tribunale di Taranto, Giuseppe Tommasino, ha ritenuto sproporzionato il provvedimento dell’arresto ai domiciliari rispetto ai fatti emersi.

La maestra è tornata in libertà e potrebbe rientrare a scuola. Il suo legale ha fatto presente che i disagi manifestati dai bambini sarebbero derivati da litigi in ambito familiare ed altre ragioni e non dai presunti maltrattamenti subìti a scuola, e ha consegnato una memoria difensiva che contiene anche decine di sms, messaggi whatsapp ed email di colleghe, ex alunni e genitori che le manifestano solidarietà. Secondo l’accusa, invece, i video e le testimonianze sarebbero indizi utili per giustificare l’arresto. Le telecamere nascoste, installate in classe un paio di mesi dagli agenti della Squadra mobile, hanno ripreso la maestra mentre umilia i suoi piccoli alunni e li colpisce a mani nude e con libri e quaderni. "Modi rudi - sostiene la difesa dell'insegnante - ma utili a spornare gli alunni a migliorare le loro capacità di apprendimento".