Gallipoli: sospetta compravendita di voti, il candidato scrive al Prefetto

Clima arroventato a Gallipoli, città in piena campagna elettorale, che il 5 giugno è chiamata a rinnovare gli organi amministrativi. Il sospetto della compravendita di voti aleggia nell'aria, e un candidato sindaco ha denunciato al prefetto alcune situazioni sospette, sulle quali però non vi sono prove concrete.

 

Il candidato sindaco al Comune di Gallipoli Flavio Fasano che si presenta con "Gallipoli Futura", un raggruppamento di liste civiche, conosciuto per essere stato già primo cittadino della Città e assessore provinciale per il centrosinistra, ha inviato una lettera al prefetto di Lecce Claudio Palomba per segnalare una serie di "segnali e provocazioni" che a suo dire la direbbero lunga sul clima arroventato che sta segnando una campagna elettorale dove si sarebbe verificata una presunta "compravendita di voti", soprattutto nelle zone più degradate della città. "Arrivano voci e sospetti" - secondo il candidato sindaco - "su visite particolari nelle case di famiglie disagiate per elargire monete in cambio di voti" oppure di "tessere elettorali e documenti requisiti per poi essere riconsegnati solo all'atto del voto". Tra i vari passaggi della lettera al prefetto si evidenzia che "da più parti giungono notizie di atti intimidatori a carico di onesti lavoratori e di tentativi di ricatto, di tessere elettorali e documenti requisiti per poi essere riconsegnati solo all'atto del voto. Voci prive di prove, al momento, ma che contribuiscono ad alimentare un clima ostile".Da qui l'invito a vigilare.