Calcio, con le casse vuote il Bari attende i "bonifici" di Datò Noordin

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Oggi torna a riunirsi il consiglio di amministrazione del Bari Calcio. All'ordine del giorno l'approvazione della relazione semestrale del bilancio 2015. Ma l'attenzione dell'Assemblea è puntata sulla ricapitalizzazione della società biancorossa, in attesa che arrivino i soldi dell'imprenditore malese Datò Noordin. 

 

Le casse del Bari Calcio sono in rosso. All'appello mancano 4 milioni di euro rispetto ad un capitale sociale che nel Bari è esattamente la metà. Il processo di ricapitalizzazione della società di Gianluca Paparesta è uno degli argomenti previsti all'ordine del giorno della assemblea dei soci. Un obbligo di natura contabile che vede come scadenza il 18 maggio. Entro quella data, in un modo o nell'altro il rosso dovrà essere coperto. Allertato il socio di minoranza Cosimo Antonio Giancaspro, che con il suo 5 per cento di quote, non intende assumere una posizione marginale. Tutt'altro poichè lo stesso Giancaspro punta alla ricapitalizzazione e dunque ad una nuova iniezione di capitali a prescindere se l'affare con l'imprenditore malese Datò Noordin dovesse andare in porto oppure no. Giancaspro dal suo canto appare molto poco disponibile ad una cessione delle quote in suo possesso, ma la presenza dell'imprenditore nella compagine societaria è percepita come sussidiaria. Paparesta nel frattempo attende da una parte la chiusura della trattativa con Noordin e dall'altra è alle prese con la ricapitalizzazione. I due aspetti sono legati l'uno all'altro poichè l'inizione di denaro nelle casse del Bari salverebbe capra e cavoli. E l'ingresso di Noordin come socio giungerebbe come dire a fagiolo anche se di bonifici per il momento non se ne parla. Dovrebbero arrivare la settimana prossima, nella speranza che questa attesa non si trasformi in aspettando Godot.